«Grati a Mattarella per la sua sensibilità»
Frattaroli, cugino della mamma di Fabrizia: le parole del presidente molto apprezzate dai genitori
SULMONA. Il ricordo di Fabrizia da parte del capo dello Stato durante il suo discorso di fine anno commuove la famiglia Di Lorenzo. I genitori della 31enne sulmonese, tra le vittime dell’attentato di Berlino, hanno apprezzato quanto detto da Sergio Mattarella. Come fa sapere Filippo Frattaroli, cugino della mamma Giovanna e famoso cuoco italoamericano di Boston, con una catena di ristoranti anche nella vicina Winchester, meta di personaggi illustri della politica americana tra cui il segretario di Stato John Kerry e la famiglia Bush. «Un discorso quello del presidente Sergio Mattarella, che è entrato nei nostri cuori e nel cuore dei genitori di Fabrizia rimasti colpiti dalle sue parole e dal ricordo che ha fatto della nostra ragazza», dice Frattaroli. «Gaetano e Giovanna sono rimasti colpiti dalla grande umanità e sensibilità di Mattarella». Il presidente della Repubblica era stato ai funerali della giovane sulmonese il 26 dicembre scorso, per testimoniare la vicinanza dello Stato, ribadita poi nel discorso al Paese dell’ultimo giorno dell’anno. «Negli ultimi giorni abbiamo pianto Fabrizia Di Lorenzo, uccisa nell’attentato di Berlino, ai suoi familliari voglio esprimere – a nome di tutti - un pensiero di grande solidarietà, che non si attenua col passare del tempo». Queste le parole di Mattarella trasmesse a reti unificate. A Fabrizia saranno intitolate dieci borse di studio, come annunciato dal premier Paolo Gentiloni in visita privata nella villetta di via Arabona, il 30 dicembre. Appassionata di viaggi e volontariato, la 31enne sulmonese ha incrociato il suo destino con quello di un folle a Berlino. La ragazza era tra le vittime dell’attentato del 19 dicembre rivendicato dall’Isis. La ragazza del “peace and love”, come la descrivono i compagni del Linguistico, vittima dell’odio e della ferocia umana, contro cui lei si batteva sin dai banchi della scuola, professando uguaglianza, integrazione e tolleranza. Valori contrari alla “guerra” che l’ha vista inspiegabilmente tra le sue vittime. Proprio lei che su Twitter il 19 marzo scorso scriveva: «che errore sovrapporre il terrorismo all'immigrazione», o che il primo aprile chiedeva in inglese se l’Islam potesse essere compatibile con la democrazia.
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