Grillini, 48 ore di tempo per ottenere il simbolo

9 Maggio 2016

Il termine scade domani alle 12, poi la parola passa alla commissione elettorale Ed è giallo sulle lettere minatorie inviate ad alcuni aspiranti consiglieri

SULMONA. Bisognerà aspettare ancora per sapere se tutte le 19 liste presentate saranno ammesse alle amministrative di giugno. La commissione elettorale, infatti, si riunirà domani alle 12 per esaminare la documentazione presentata dalle varie coalizioni a sostegno dei sette candidati sindaci. Lo ha deciso il segretario comunale Paolo Santopaolo concedendo al Movimento 5 Stelle 48 ore di tempo (il termine scade per l’appunto domani alle 12) per integrare l’autorizzazione all’utilizzo del simbolo, che al momento non è stato ancora concesso dalla “casa madre”. Ai Cinquestelle è stata data anche la possibilità di presentare un altro simbolo, ipotesi che al momento è stata scartata perché da Sulmona sono convinti che alla fine riusciranno ad ottenere il simbolo che, si dicono convinti, da solo porterà in dote molto consensi, a prescindere dai candidati che figureranno in lista. È per questo che i grillini peligni vogliono a tutti i costi che sulla scheda elettorale compaia il simbolo nazionale. Candidato sindaco è Simone Giovarruscio che potrà contare su una lista di 11 persone. «Siamo fiduciosi che tutto possa risolversi nel migliore dei modi», afferma il portavoce del gruppo, Alessandro Tucci, «abbiamo avuto ampie rassicurazioni dalla sede centrale che è tutto in regola e che ogni cosa sarà sistemata entro lunedì. D’altronde non abbiamo nemmeno preso in considerazione l’ipotesi di cambiare simbolo e presentare una lista civica, proprio perché sistemeremo ogni cosa nelle prossime ore». Per il resto si attende che la commissione elettorale si riunisca per sapere se anche le altre liste, con il loro esercito di 297 candidati, avranno il lasciapassare per partecipare alle elezioni. E in attesa del pronunciamento, la campagna elettorale comincia a infiammarsi, tanto che alcuni candidati – dopo aver dato la disponibilità a stare in lista – avrebbero ricevuto delle lettere minatorie e starebbero valutando la possibilità di presentare una denuncia per poter risalire agli autori del gesto.

Nel frattempo continua a far discutere la decisione di alcuni fedelissimi del sindaco uscente Peppino Ranalli di candidarsi nella coalizione di cui fanno parte tre ex consiglieri comunali che con le loro firme hanno contribuito alla fine anticipata dell’amministrazione. I più risentiti sono quelli di Sel che non hanno fatto nulla per nascondere la delusione, dopo che erano stati i soli ad appoggiare fino all’ultimo il sindaco Ranalli. «Ci aspettavamo che contribuissero a far crescere le nostre liste», è stato lo sfogo di uno degli esponenti storici del partito, «evidentemente anche loro pensano solo al potere e hanno scelto di stare in una lista forte per avere più possibilità di tornare in consiglio comunale, a prescindere da chi avranno al loro fianco».

Claudio Lattanzio

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