Grimaldi rispolvera la proposta di un belvedere a Monteluco

27 Giugno 2020

L’AQUILA. In questi giorni è tornata in primo piano la valorizzazione della pineta di Roio che grazie a un’intesa tra gli Usi civici di Roio e il Comune presto tornerà a essere un luogo curato e...

L’AQUILA. In questi giorni è tornata in primo piano la valorizzazione della pineta di Roio che grazie a un’intesa tra gli Usi civici di Roio e il Comune presto tornerà a essere un luogo curato e dignitoso. Dopo aver letto la notizia, il regista Febo Grimaldi ha tirato fuori dal suo archivio personale un articolo di un giornale locale che risale al 21 agosto 1966 che riferiva di una lettera che Grimaldi, allora consigliere provinciale, aveva inviato al presidente della Provincia Pasquale Santucci. Nella missiva Grimaldi, oggi 91enne, “caldeggiava” la costruzione di un «belvedere» lungo la strada provinciale di Roio o sulla sommità di Monteluco.
«La nostra città potrebbe essere ammirata», scriveva Grimaldi 54 anni fa, «dalla zona di Monteluco, con tutto il suo splendido sfondo del Gran Sasso d’Italia». Grimaldi sostenne che il costo non sarebbe stato alto, forse bastava abbattere pochissimi pini da rimettere a dimora nelle vicinanze.
«La costruzione del belvedere», continuava, «soddisferebbe il desiderio di quanti vogliono godersi lo spettacolo della città da quell’altezza e contribuirebbe alla nostra propaganda turistica. Giova ricordare che quando gli operatori della Incom, anni fa, girarono un servizio a colori sull’Aquila, tentarono invano di inquadrarla da Roio», continua Grimaldi, «e ricordo che città come Roma, Firenze, Torino hanno dato la massima importanza ai cosiddetti belvedere che sono meta di ogni escursione». Chissà se quell’idea potrebbe essere ripresa oggi nell’ambito del progetto affidato pochi giorni fa a un tecnico dall’Amministrazione separata dei beni di uso civico di Roio. (g.p.)
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