Grotte di Stiffe Contenzioso legale tra Comune e spa

L’amministrazione di San Demetrio ne’ Vestini tira dritto L’ente rivuole il possesso di sentieri, Villaggio e area pic-nic
L’AQUILA. Scatta il contenzioso tra il Comune di San Demetrio ne’ Vestini e la Progetto Stiffe, la società che fino a giugno scorso ha gestito le omonime grotte. L’amministrazione comunale ha dato mandato a un legale «di avviare tutte le procedure necessarie al fine di rientrare in possesso del Villaggio Livigno, della sentieristica e dell’area pic-nic». Ad annunciarlo è il vicesindaco di San Demetrio, Antonio Di Bartolomeo, che esclude ogni tipo di accordo con la società. «Non sussistono più le condizioni perché a gestire le grotte sia la Progetto Stiffe», taglia corto. Il Comune andrà avanti da solo, con un bando di evidenza pubblica – che sarà pubblicato a stretto giro di posta – per reperire il personale per l’accompagnamento durante la visita all’interno delle cavità naturali. Ma all’orizzonte si profila un braccio di ferro dato che, almeno finora, la Progetto Stiffe non ha inteso lasciare il controllo del Villaggio Livigno, né dei sentieri.
IN MANO ALL’AVVOCATO. «Non c’è accordo», conferma Di Bartolomeo. «Abbiamo dato mandato a un legale per rientrare in possesso di tutto il patrimonio comunale, oltre che delle Grotte. Cito, ad esempio, i sentieri che negli ultimi anni non hanno avuto un’adeguata valorizzazione da parte della Progetto Stiffe: sono stati lasciati all’incuria». Il problema è sorto alla scadenza del contratto di gestione ventennale. «I paletti imposti dalla nuova normativa europea», fa sapere Di Bartolomeo, «non consentivano di andare a un affidamento diretto». A questo punto, non senza polemiche, l’amministrazione comunale ha deciso di rientrare in possesso delle grotte, appoggiandosi a un servizio esterno per il personale.
LE TAPPE. Da giugno a oggi i passaggi sono stati diversi. Il servizio di accompagnamento è stato svolto, fino a ottobre scorso, dal Gruppo speleologico aquilano, che aveva risposto al primo bando di evidenza pubblica emanato dal Comune. «Tutti gli incassi sono rientrati direttamente nelle casse dell’amministrazione», fa notare Di Bartolomeo, «al netto dei costi per il personale, che va dalle 5 alle 12 guide, nei periodi di massima affluenza». Il primo novembre le Grotte sono state interdette ai visitatori per un’improvvisa piena. Periodo di chiusura che si è prolungato fino al 22 dicembre, per consentire i lavori di manutenzione.
PIÙ INTROITI. Da dicembre il personale in servizio è stato reperito tramite agenzia interinale, ma il Comune si appresta a emanare un secondo bando di evidenza pubblica per l’accompagnamento in grotta. «In soli sei mesi di gestione diretta», sottolinea Di Bartolomeo, «abbiamo avuto un guadagno superiore ai 30mila euro: soldi impegnati per il rifacimento della piazza di Stiffe. Nella gestione diretta del Comune non gravano, ovviamente, i costi dei compensi degli amministratori della Progetto Stiffe, che figuravano, prima, nel capitolo delle uscite in bilancio».
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