Grotte di Stiffe La spa non molla sulla gestione
SAN DEMETRIO NE’ VESTINI. Il Comune di San Demetrio vuole riprendersi la gestione delle grotte di Stiffe. La “Progetto Stiffe”, che da 22 anni si occupa delle cavità naturali, non ci sta e paventa...
SAN DEMETRIO NE’ VESTINI. Il Comune di San Demetrio vuole riprendersi la gestione delle grotte di Stiffe. La “Progetto Stiffe”, che da 22 anni si occupa delle cavità naturali, non ci sta e paventa azioni legale, qualora venisse del tutto estromessa. Clima teso nella riunione convocata dal sindaco di San Demetrio, Silvano Cappelli, per fornire chiarimenti. Presenti molti soci e alcuni componenti del cda. Non c’era, invece, il presidente, Gaetano Serafino che, raggiunto al telefono, non ha fatto mistero della volontà di proseguire nella gestione di Grotte e strutture annesse.
«È cambiato il quadro legislativo di riferimento», ha rimarcato Cappelli. «A oggi non è più possibile l’affidamento diretto, come nel 1996. Direttamente la concessione non si può rinnovare allo stesso soggetto: si dovrebbe fare una gara europea, considerando il volume d’affari, ma non è detto che tale soluzione sia la migliore per la valorizzazione del territorio». La convenzione con la Progetto Stiffe scadrà a giugno. «È intenzione del Comune staccare i biglietti per l’ingresso», ha annunciato il sindaco rendendo palese la volontà di gestire in proprio. Ma il cda della società, presidente in testa, non molla. «Senza la gestione delle Grotte la società rischia di non reggersi più in piedi. Se così fosse, si aprirebbe un contenzioso con l’amministrazione», fa sapere Serafino. «Noi abbiamo le carte in regola: sono stati firmati protocolli d’intesa e fatti investimenti. Abbiamo anche anticipato soldi per conto del Comune, in base agli accordi sottoscritti per la valorizzazione turistica delle Grotte. Qualora il Comune di San Demetrio dovesse decidere di avocare a sé la gestione, avendo come Progetto Stiffe contratto anche un mutuo di oltre 500mila euro per realizzare il museo Aquilandia, saremmo costretti ad aprire un contenzioso». Un braccio di ferro che rischia di finire a carte bollate, col bilancio della spa ancora in rosso e le presenze turistiche che fanno fatica a raggiungere gli standard pre-sisma. (m.p.)
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