Grotte sotto le abitazioni incognite sulla sicurezza

Barisciano, il difensore civico torna a sollecitare il riconoscimento ai proprietari del diritto alla ristrutturazione delle cavità anche oltre il proprio edificio
BARISCIANO. Spetterà all'Ufficio speciale per la ricostruzione (Usrc) fornire il parere definitivo sulle modalità di adeguamento e messa in sicurezza delle cavità naturali, vere e proprie pertinenze delle abitazioni, che corrono lungo il sottosuolo nel comune di Barisciano. Ad una prima richiesta, inoltrata dai tecnici, hanno fatto seguito ben due solleciti da parte del Difensore civico. Ma l’Usrc, dallo scorso maggio, ancora non risponde. Eppure il problema delle grotte sotterranee rischia di condizionare negativamente la ricostruzione, come fa notare Walter Salvatore, ex consigliere comunale di Barisciano. La richiesta è semplice: l’Usrc deve riconoscere al proprietario che ha l’accesso esclusivo alle cavità sotterranee, utilizzate un tempo come cantine e stalle, il diritto alla ristrutturazione e alla messa in sicurezza, anche oltre la propria abitazione fino all’intera area di estensione delle cavità stesse. «Un problema annoso», fa notare Salvatore, «che riguarda le grotte sotterranee del comune di Barisciano e in particolare della frazione Picenze. In alcuni casi queste cavità sono situate al di sotto di aggregati classificati B, già riparati per i quali non si è provveduto, magari ignorandone l’esistenza, alla messa in sicurezza». Nella scheda parametrica l’Usrc prevede una voce di finanziamento per la sistemazione delle grotte e delle cavità, ma solo nel caso in cui si trovino al di sotto dell'aggregato e siano accessibili. Tutto ciò che passa sotto strade comunali resta invece di competenza dell’amministrazione. «La situazione è ben altra», spiega Salvatore, «non sono rari i casi in cui l’accesso alle grotte si ha da un solo aggregato, ma le stesse sconfinano sotto altre abitazioni. La richiesta avanzata dai tecnici e dal difensore civico, interessato della questione dagli abitanti della zona, è che venga riconosciuto al proprietario che ha l’accesso esclusivo a questi locali sotterranei, il diritto alla ristrutturazione di tutto l’ambiente, non solo della parte attinente alla propria struttura. Ciò consentirebbe la messa in sicurezza dell’intero tracciato delle grotte, che ha una vasta estensione. Si stanno spendendo molti soldi per riparare case che sorgono sopra cavità naturali che non sono state messe in sicurezza». Oltre a Barisciano, la presenza di numerose grotte è stata rilevata anche a San Demetrio e Poggio Picenze. «Abbiamo chiesto all’Usrc un parere definitivo sull’adeguamento delle grotte e dei cunicoli da oltre un anno», conclude Salvatore, «stiamo ancora attendendo una risposta». Proprio a causa della presenze delle grotte, alcuni proprietari di aggregati del centro storico di Barisciano e frazioni hanno chiesto la delocalizzazione delle abitazioni.
Monica Pelliccione
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