Gsa, al lavoro il neo-direttore Balducci

6 Febbraio 2019

L’Ente d’ambito contrario alla nomina dell’architetto: ci voleva un ingegnere esperto di idraulica

L’AQUILA. Ha preso servizio il nuovo direttore tecnico della Gran Sasso Acqua spa, Armando Balducci, ma l’Ente d’ambito (ora Ersi Ato 1 Aquilano) contesta la nomina avendo dato parere negativo. Nulla da dire su qualità ed esperienza dell’affermato professionista che subentra ad Aurelio Melaragni (in pensione), ma secondo molti sindaci si doveva nominare un ingegnere e non un architetto. Anche perché lo indicherebbe una sentenza di Cassazione.
A molti, inoltre, non è piaciuto il fatto che il bando sia stato modificato: il primo avviso prevedeva un’età massima di 55 anni, un voto di laurea minimo di 105/110 ed era solo per ingegneri. Si è partiti con 140 candidati e in finale sono arrivati 4 ingegneri e un architetto che poi è stato designato.
«Che gli architetti abbiano minori competenze», si legge nel parere dell’Ersi, «rispetto agli ingegneri nell’ambito specifico delle infrastrutture idrauliche è stato di recente chiarito da una recente sentenza della Corte di Cassazione: “gli architetti non hanno competenze sulle opere idrauliche, solo gli ingegneri possono progettarle”». «Nel consegue», prosegue la nota dell’ente di fine 2018, «che nell’ambito della progettazione, manutenzione, e gestione delle infrastrutture idriche che rientrano nei compiti assegnati ai direttori tecnici gli architetti hanno minori competenze e incontrano maggiori limitazioni. Dal curriculum del selezionato utilizzato per la comparazione con altri candidati non si evincono specifiche esperienze nella gestione del servizio idrico integrato; ne consegue che sarà necessario rispetto ad altri candidati muniti di tali requisiti, un periodo più lungo di formazione e di affiancamento che non ne fa la scelta migliore in termini di efficacia, efficienza ed economicità».
Tra l’altro, secondo l’ente, la selezione era tesa a nominare un ingegnere per rafforzare l’organico che oggi dispone di soli due ingegneri impegnati nell’ufficio tecnico.
Qualche dato sulla Gsa. Ha 92 dipendenti di cui 90 a tempo indeterminato e gestisce 2.476 chilometri di rete idrica e 980 di rete fognaria. Gli impianti di depurazione sono 44 a fronte di 31 Comuni. A fine 2017 aveva un patrimonio netto di 84 milioni di euro e un attivo di bilancio.
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