Guai giudiziari per colpa di un ansiolitico

9 Giugno 2018

Assolto dopo 4 anni: non guidava sotto effetto di droghe, il medicinale somministrato in ospedale 

AVEZZANO. Va a processo con l’accusa di avere causato un incidente automobilistico sotto l’effetto di sostanze psicotrope, ma durante il dibattimento si scopre che la sostanza rilevata dal test altro non era che un calmante somministrato al pronto soccorso dopo lo schianto. Il giovane automobilista è stato assolto dopo quattro anni di guai. C.M., 30 anni, è dovuto comparire davanti al giudice del tribunale di Avezzano per il reato di guida sotto l’effetto di sostanze stupefacenti. I fatti risalgono al giugno 2014, quando nella prima mattinata l’imputato rimase coinvolto in un incidente sull’autostrada A/25, all’altezza di Cocullo. Sul posto intervenne la polizia stradale di Pratola Peligna, che richiese l’intervento dell’ambulanza. Il marsicano, rimasto ferito, fu trasportato al pronto soccorso dell’ospedale di Avezzano per le cure. I controlli successivi, richiesti alla struttura sanitaria dagli agenti della stradale e necessari per accertare la presenza di alcol o sostanze stupefacenti nel sangue del conducente, indicarono la presenza di ansiolitici nel sangue. Per tale motivo il giovane era stata rinviato a giudizio per il reato di guida sotto l’effetto di sostanze psicotrope. Il processo ha rivelato l’incredibile verità. Le prove prodotte dall’avvocato Mario Del Pretaro, difensore del 30enne, hanno dimostrato che fu il pronto soccorso dell’ospedale a somministrare al giovane, in forte stato di agitazione, l’ansiolitico. Il confronto degli orari riportati nei referti ha indicato che la somministrazione era avvenuta poco prima che fosse effettuato il narcotest. Il giudice Marco Sgattoni ha quindi assolto il giovane. (p.g.)
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