Guardiania, affidamento diretto

Comune, soluzione tampone per salvare i posti di lavoro dei 6 addetti al servizio
SULMONA. Si sceglie la strada dell’affidamento diretto sotto soglia in attesa della gara che dovrà regolarizzare una volta per tutte il servizio di guardiania, appaltato all’esterno dal Comune. Questa la strada che stanno percorrendo sindacati e uffici comunali per risolvere una volta per tutte la vertenza. Il 30 settembre, infatti, è scaduto l’appalto con la cooperativa che si occupava della guardiania in Comune e l’indirizzo dell’ex segretaria generale era stato quello di non rinnovare l’appello e di far svolgere il servizio da personale interno al Comune. Sono sei i lavoratori che da fine settembre non sono più in servizio tra la portineria di palazzo San Francesco e le altre sedi periferiche comunali. Dipendenti che dovrebbero tornare in servizio in queste ore. «Noi vigileremo sul destino dei lavoratori», intervengono i sindacati, «quello che conta per noi è tutelare loro». Il licenziamento collettivo per sei lavoratori doveva scattare in queste ore, ma la Creaservice, la cooperativa che ha gestito finora il servizio per conto del Comune, si è detta disponibile a pazientare ancora una volta. Una lunghissima attesa che è cominciata dal 30 settembre scorso, da quando il servizio è scaduto. I lavoratori erano pronti anche ad eclatanti azioni di protesta, per ora accantonate. «Per ora non abbiamo organizzato proteste o iniziative eclatanti», interviene Anthony Pasqualone della Cgil, «stiamo aspettando che in Comune si arrivi a una soluzione. Anche se sono mesi che avvertiamo della scadenza dell’appalto che è arrivata e con cui sei persone devono fare i conti tra assenza di stipendio e mancanza di lavoro». Intanto i lavoratori, finora alle prese con scadenze e rinnovi in extremis, restano in attesa di una stabilizzazione, o quanto meno di una organizzazione del lavoro. (f.p.)
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