Guerra tra agenzia funebre e confraternite

Aperto il processo sul ricorso presentato dalla ditta Caliendo e Salutari per concorrenza sleale
SULMONA . È guerra tra le agenzie di pompe funebri e le due Confraternite di Sulmona. Ieri è iniziato il processo che vede in contrapposizione la casa funeraria di Caliendo e Salutari contro la Confraternita di Santa Maria di Loreto e l’Arciconfraternita della Santissima Trinità. Al centro del contenzioso la presunta incompatibilità tra servizio di onoranze funebri e servizio cimiteriale sancito da una legge regionale e dall’Antitrust. Quello di Sulmona è infatti un caso unico in Italia in cui le due Confraternite cittadine, le quali si sostituiscono al Comune in alcuni servizi come la tumulazione e la vendita dei loculi cimiteriali, occupandosi anche delle onoranze funebri dei defunti, dalla scelta della bara, agli accessori e ornamenti della tomba e tutto il resto. «Il contestuale svolgimento di attività funebre e di gestione cimiteriale, risulta non solo illegittimo, in quanto realizzato in violazione di norma imperativa di legge, ma altresì suscettibile di integrare i presupposti di una condotta di concorrenza sleale», afferma l’avvocato Armando Valeri, che difende gli interessi dei ricorrenti. Il ricorso della ditta di pompe funebri tende quindi ad ottenere un ordine giudiziale che inibisca alle confraternite cittadine lo svolgimento di qualsivoglia attività funebre, in costanza di esercizio di attività cimiteriale. Non solo. I ricorrenti infatti non escludono richieste risarcitorie anche in presenza di un investimento di diversi milioni di euro fatto per la realizzazione della prima casa funeraria della città. Le confraternite, da parte loro, non sono affatto disposte a mollare tanto facilmente l’osso, visto il giro d’affari che ruota attorno alle cure dedicate al “caro estinto”. Nell'udienza di ieri, tenuta dal giudice Daniele Sodani, c'è stata solo una breve discussione per la produzione degli atti e la lista dei testimoni o meglio informatori, in tutto una decina, tra la parte ricorrente e le due confraternite. La prossima udienza è in calendario per il 21 ottobre. Insomma, la battaglia che è solo all'inizio promette scintille e tiene in ansia un'intera città su una questione che da anni è sempre al centro di polemiche e discussioni: le due confraternite possono o non possono occuparsi delle onoranze funebri? Al giudice l'ardua sentenza. (c.l.)

