Guida ambulanze e si droga, 23enne nei guai

Patente sospesa al giovane sorpreso a fumare crack nel piazzale dell’ospedale durante il servizio
AVEZZANO. È stato sorpreso a fumare cocaina in una piazzola dell’ospedale di Avezzano, dove prestava servizio come autista di pronto intervento sulle ambulanze.
Il giovane, a sua insaputa, era tenuto sotto stretto controllo dai carabinieri, ma lui non ha desistito, anzi ha commesso un’ingenuità che gli è costata la segnalazione alla prefettura dell’Aquila come assuntore di sostanze stupefacenti. Era tarda sera quando il 23enne, dopo qualche ora di servizio, si è allontanato dai locali del pronto soccorso per raggiungere uno spazio verde a un centinaio di metri di distanza dall’ingresso dell’ospedale, senza illuminazione, dove aveva posteggiato la sua automobile. È salito in macchina e, dopo aver controllato che nessuno fosse nei paraggi, ha estratto da un involucro cocaina. Ha poi posizionato la droga, probabilmente su una lattina di metallo, e ha iniziato a surriscaldarla con l’accendino passandolo lentamente sotto la lattina. Non si è accorto, però, che a poca distanza erano parcheggiati i carabinieri che lo hanno lasciato fare per qualche minuto e subito dopo lo hanno colto sul fatto. I carabinieri si sono avvicinati alla sua utilitaria e gli hanno bussato al finestrino porgendogli il distintivo. Lo hanno trovato solo, in divisa da lavoro, mentre fumava la cocaina da una bottiglia. Avrebbe finito il turno la mattina alle 8, dopo 12 ore di servizio. La successiva perquisizione effettuata dai militari non ha avuto ulteriori riscontri. Il giovane era in possesso solo di una piccola dose di cocaina che aveva trasformato in crack (nome derivante dal rumore dello scricchiolio della cocaina quando viene bollita) per inalarla. I carabinieri, oltre alla segnalazione alla prefettura, gli hanno sequestrato anche le patenti che aveva conseguito per lavorare sui mezzi d’emergenza, oltre, chiaramente, a quella civile.
«Ha ancora tutta la vita davanti a sé per dimostrare quello che realmente vale, l’importante è che abbia capito l’errore», ripetono al telefono gli amici che lo conoscono da una vita e che vivono nel suo paese di residenza dove la notizia ha destato stupore ed incredulità. Privato delle patenti il giovane non potrà prestare servizio sulle ambulanze.
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