Guida col cellulare Raffica di sanzioni in tutta la provincia

In 4 giorni ne sono state elevate 51 su 447 auto controllate I centri abitati sono le zone con più violazioni (60 per cento)
L’AQUILA. L’uso del telefonino durante la guida è la causa principale di molte contravvenzioni elevate da parte degli agenti del traffico. E, in provincia, i dati parlano chiaro, visto che in occasione di controlli fatti dal primo al 4 febbraio, sono state accertate ben 51 violazioni specifiche. Di lì il giro di vite promosso dalla questura con un’iniziativa denominata “Spegni il cellulare, accendi la sicurezza”. Del resto, questo genere di distrazione è spesso concausa di innumerevoli incidenti in qualche caso anche gravi. Nel mirino, dunque, la violazione dell’articolo 173 del Codice della strada.
LA VIOLAZIONE. L’utilizzo del telefono cellulare o di cuffie sonore, impegnando una o entrambe le mani con l’apparecchio, ovvero limitando le proprie funzioni uditive, costituisce, secondo il Codice, un comportamento durante la guida che ha gravissimi effetti sulla concentrazione del conducente e sulla capacità di attenzione alle condizioni esterne all’abitacolo durante la marcia.
LE SANZIONI. Il codice della strada prevede all’articolo 173, comma 2 e 3 bis, una sanzione che va da 161 euro a 647,99 euro (112,70 se il pagamento avviene entro 5 giorni) e la decurtazione di 5 punti dalla patente di guida del trasgressore. In caso di una seconda infrazione commessa nel corso di un biennio è prevista anche la sospensione della patente da 1 a 3 mesi. «Pur non potendo attribuire tutto solo a questi casi illeciti», si legge in una nota della questura, «la fonte di distrazione del conducente, tuttavia la diffusione di tali strumenti e la presenza in essi di applicazioni facilmente accessibili, anche con l’uso di una sola mano, stanno ampliando notevolmente i fattori di rischio di incidenti stradali per condotte di guida incerte, non lineari, rallentate o per manovre improvvise e non presegnalate, senza un motivo facilmente apprezzabile dai conducenti che seguono».
I CONTROLLI. Al fine di attuare una capillare attività di prevenzione sullo specifico problema, dal primo al 4 febbraio, come detto, in provincia dell’Aquila, la Polizia di Stato, con il particolare contributo specialistico della Polizia stradale, l’Arma dei carabinieri e con le Polizie municipali del capoluogo, Avezzano e Sulmona, hanno dato vita alla prima operazione congiunta provinciale ad alto impatto denominata, per l’appunto. “Spegni il cellulare. Accendi la sicurezza”.
I DATI. Nel corso di quattro giorni di serrati controlli su tutte le arterie della provincia, 53 pattuglie e 111 operatori hanno verificato 447 veicoli, accertando 51 violazioni specifiche per utilizzo del cellulare durante la guida e 69 violazioni di altre norme del codice della strada. Una prima analisi dei risultati evidenzia come il telefonino durante la guida sia maggiore fonte di distrazione nei centri abitati (60,8% delle violazioni accertate) e sulle strade extraurbane (33,3 %). Solo il 5,9 per cento, invece, sono le sanzioni elevate in autostrada.
RECUPERO PUNTI. I corsi di recupero di punti patente hanno costi che variano a seconda della scuola guida. Il corso ha un costo che varia tra i 180 e i 200 euro circa, per quello da 12 ore (patenti A e B). Per le patenti che prevedono il corso da 18 ore, il costo oscilla tra i 250 e i 290 euro.
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