Guida «in stato sognante»: assolto

L’AQUILA. Era in «stato sognante con alterazione delle percezioni» alla guida dell’auto a causa dell’assunzione di droga ma il giudice onorario, Angelo Caporale sulla scorta di sentenze di Cassazione,...
L’AQUILA. Era in «stato sognante con alterazione delle percezioni» alla guida dell’auto a causa dell’assunzione di droga ma il giudice onorario, Angelo Caporale sulla scorta di sentenze di Cassazione, lo ha assolto.
Un uomo di Paganica, assistito dall’avvocato Guglielmo Santella era finito sotto accusa dopo essere stato fermato dai carabinieri mentre era al volante della sua macchina. «La condotta tipica della contravvenzione», dice Caporale, «non è quella di chi guida dopo aver assunto droga bensì di guida in stato di alterazione psicofisica determinato da tale assunzione. Perché si possa affermare la responsabilità non basta provare che, in precedenza a quando si è messo alla guida abbia assunto stupefacenti ma che guidava in stato di alterazione causato da tale assunzione. Per la condanna, pertanto, è necessario sia un accertamento tecnico-biologico che dimostri l’assunzione dello stupefacente sia altre circostanze che provino l’alterazione psicofisica».
«Nel caso in questione», afferma Caporale nella motivazione, «dall’informativa di Pg i sintomi di alterazione sono desunti dallo stato sognante. Posto che la formula descrittiva appare meramente valutativa, la dimostrazione dello stato di alterazione non appare sufficiente ai fini della sussistenza del reato ascritto».(g.g.)
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