Guide di NatourArte per riscoprire il centro storico
L’AQUILA. Comitive che affollavano il centro storico dell’Aquila, gruppi di centinaia di persone che in alcuni momenti si rincorrevano e si incrociavano nelle vie rese anguste dai cantieri per la...
L’AQUILA. Comitive che affollavano il centro storico dell’Aquila, gruppi di centinaia di persone che in alcuni momenti si rincorrevano e si incrociavano nelle vie rese anguste dai cantieri per la ricostruzione, tutti col naso all’insù e guidati alla scoperta dei monumenti cittadini dalle guide con in mano un simbolo colorato. Erano le guide di NatourArte, l’associazione delle guide turistiche d’Abruzzo, subentrate al posto dei volontari di Archeoclub, che in un primo momento erano stati designati e che comparivano sui comunicati ufficiali per le visite guidate ai monumenti cittadini.
Un impegno notevole per gli addetti dell’associazione che, divisi in otto gruppi diversi, hanno dovuto reggere l’urto contemporaneo di centinaia di persone. Per le guide un momento complicato, considerando anche la dimensione dell’evento, le difficoltà logistiche e i cambi di programma a causa della presenza di numerose personalità del mondo del sindacato, a partire da Susassa Camusso, segretario nazionale della Cgil. L’Associazione NaTourArte, democratica e non lucrativa, opera dal 1998 e attualmente coordina l’attività di 50 guide professioniste per promuovere l’Abruzzo quale destinazione d’eccellenza per nuovi turismi, valorizzandone tutti gli aspetti costitutivi dell’identità culturale, della natura, del paesaggio. Dopo gli anni bui del terremoto, in cui le attività turistiche avevano pesantemente risentito, all’interno come sulla costa, del sisma che aveva colpito L’Aquila e il suo circondario.
«Sono stati anni duri», raccontavano le guide impegnate ad accompagnare i pensionati Spi-Cgil, «ma abbiamo tenuto duro, e oggi l’Abruzzo sta tornando terra di turismo culturale». (r.p.)
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