Ha il titolo della chiesa di Andreotti

Il Papa gli assegna la basilica di San Giovanni Battista dei Fiorentini
L’AQUILA. Ogni cardinale ha un titolo, in forza del quale il porporato lega il suo nome a quello di una chiesa della diocesi di Roma che gli viene assegnata come segno del particolare legame e della «vicinanza alla sollecitudine pastorale del pontefice nell’Urbe». Complessivamente i titoli vacanti erano 15, mentre le diaconie erano 12. Da quest’ultimo elenco si è pescato in massima parte per le assegnazioni ai cardinali di Curia.
Nel caso dell’arcivescovo dell’Aquila, a Petrocchi è stato assegnato invece un titolo presbiterale, rimasto vacante dopo la morte del cardinale conservatore Carlo Caffarra, già arcivescovo di Bologna, avvenuta il 6 settembre 2017.
Il titolo scelto per Petrocchi è quello di San Giovanni Battista dei Fiorentini, nel rione Ponte, in piazza dell’Oro, nella zona di corso Vittorio Emanuele, a pochi passi dal Lungotevere.
Il titolo cardinalizio fu costituito da Papa Giovanni XXIII il 12 marzo 1960, con la costituzione apostolica Inter templa.
Si tratta di una chiesa nota nella capitale anche perché veniva frequentata giornalmente dallo scomparso ex presidente del Consiglio Giulio Andreotti, Lì furono celebrati anche i suoi funerali, il 7 maggio 2013. Nella basilica minore sono sepolti personaggi illustri. Si tratta, tra gli altri, degli architetti Francesco Borromini e dello zio Carlo Maderno, e di un personaggio che sembra appartenere al mito, ma che in realtà è realmente esistito. Il suo nome è Onofrio del Grillo, ispiratore del personaggio principale del capolavoro di Mario Monicelli “Il Marchese del Grillo”. (e.n.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

