Ha nascosto la madre morta Scatta anche l’accusa di truffa

4 Settembre 2017

Indagini bancarie sul figlio, nel mirino la riscossione della pensione dell’anziana Montereale s’interroga sulla tragedia. La donna ricordata durante la messa

MONTEREALE. Avrebbe occultato il cadavere della madre perché non poteva rinunciare a quella pensione che da anni finiva direttamente nelle sue tasche. Così Angelo Forti, il 64enne che ha tenuto nascosta per alcuni mesi la salma della mamma 92enne Mafalda Di Cesare in una stanzetta accanto alla cucina della sua abitazione, a Busci di Montereale, è accusato ora non solo di occultamento di cadavere ma anche di truffa aggravata. L’uomo – secondo quanto emerso dalle prime indagini eseguite dai carabinieri, che sabato hanno fatto irruzione nella villetta scoprendo il cadavere ormai mummificato dell’anziana – ha continuato in questi mesi ad incassare la pensione, come faceva ormai da anni. Tutto come sempre, contando sul fatto che da tempo in quella casa non entrava più nessuno. Ingresso vietato a tutti, a cominciare dai familiari più stretti. La porta di Villa Valentina, al numero 18 di via Roma, è rimasta chiusa, almeno negli ultimi tre anni, a tutti. Anche alle altre tre figlie della povera donna, la cui salma è stata ritrovata stesa a terra, in quella stanzetta grande poco più di un ripostiglio, sotto un lenzuolo e una coperta. Una sparizione che aveva destato preoccupazione e sospetti. Le figlie avevano anche sollecitato l’intervento dei carabinieri che, almeno in un’occasione, erano stati in quella casa dalla quale erano, però, venuti via tranquillizzati dalla stessa anziana comparsa per alcuni minuti sul balcone. Ma le sue figlie, in rotta di collisione con quel fratello così cambiato negli ultimi anni e diventato un “carceriere”, non erano affatto tranquille. Inutile ogni tentativo di avvicinare il fratello e di convincerlo ad aprire quella porta. Tutto vano fino a qualche giorno fa quando finalmente, dopo un passaggio in Comune e di nuovo ai carabinieri, è arrivato l’ordine di forzare quella porta e di accertarsi delle condizioni di salute di Mafalda. Un blitz culminato con la terribile scoperta e con il ricovero in ospedale del 64enne, colto da un malore dopo aver ingerito dei farmaci. Oggi il magistrato affiderà l’incarico per l’autopsia, volta a stabilire la data e le cause della morte, apparentemente naturali. Sconcertato e amareggiato il sindaco di Montereale Massimiliano Giorgi. «È una vicenda assurda che ha colpito tutta la nostra comunità. Una delle figlie giorni fa mi aveva detto che era molto preoccupata e io le avevo consigliato di rivolgersi ai carabinieri. Ma nessuno poteva immaginare questo epilogo. Siamo tutti addolorati».
Ieri la donna è stata ricordata durante la messa domenicale celebrata a Montereale. Ma intanto, in attesa dell’autopsia, le indagini, coordinate dal pm David Mancini, vanno avanti. Si scava nella vita e nei conti di Angelo Forti per cercare di capire cosa possa averlo spinto a isolarsi da tutto, anche dalle sorelle, e a tenere segregata l’anziana madre anche dopo il decesso. (m.m.)
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