Hi-Tech, i sindacati ora temono gli esuberi

La posizione di dieci lavoratori su 42 sarebbe a rischio, chiesto l’intervento da parte delle istituzioni
L’AQUILA. Preoccupano i possibili 10 esuberi tra i 42 dipendenti della Hi-Tech Elettronica, azienda aquilana nata 25 anni fa che si è specializzata nel settore spaziale. Dopo un’assemblea col personale, i sindacati hanno chiesto l’attivazione di un tavolo istituzionale, «per coinvolgere sia la politica del territorio che quella regionale», dicono i segretari di Fim, Fiom e Uilm e le Rsu di Fim-Cisl, «e sensibilizzare le altre aziende del settore affinché ci possano essere le giuste ricadute, di questi importanti carichi di lavoro, nell’imminente futuro sul nostro territorio, che non si può permettere l’ennesimo fallimento industriale». Le organizzazioni sindacali sottolineano che si tratta della prima procedura di risoluzione del personale in provincia, dopo lo sblocco dei licenziamenti sospesi a causa della pandemia.
La vertenza è legata al ricollocamento in sede di tutte le unità circa 20 lavoratori off-load, che erano inforza alla Thales Alenia Space. «Rimane inverosimile», sottolineano Giampaolo Biondi della Fim, Elvira Simona De Sanctis della Fiom e Clara Ciuca della Uilm, «pensare che lavoratori altamente qualificati e un’azienda che è un “fiore all’occhiello” del settore, si debbano ritrovare in un processo di licenziamento, in questo momento di forti investimenti sullo spazio (ricordiamo che anche la Regione Abruzzo ha investito sulla Space Economy)». I sindacati hanno ricostruito la vicenda: «Il 7 settembre nella sede di Confindustria», scrivono Biondi, De Sanctis e Ciuca, «si è tenuto l’incontro per un esame congiunto, in seguito alla comunicazione di avvio della procedura di riduzione del personale, con l’azienda Hi-Tech Elettronica, che attualmente occupa 42 dipendenti (con picchi negli anni fino a 70 unità), altamente specializzati nel settore spazio e che necessitano di qualifiche professionali riconosciute da enti preposti quali l’Agenzia spaziale europea. Dall’analisi che l’amministratore ci ha illustrato emerge che negli anni 2018/2021, a seguito della flessione nel settore, l’azienda ha visto il ricollocamento nella propria sede di tutte le unità in forza alla Thales. Di conseguenza, l’Hi-Tech ha dovuto fare uso di strumenti di sostegno al reddito (contratti di solidarietà nel periodo precedente al Covid e Cigo nel periodo di pandemia) e ci sono stati importanti cambiamenti, sia nell’ assetto aziendale sia nella nuova politica commerciale da parte del nuovo management, con l’obiettivo di diversificarsi nel mercato».
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