Hiv e malattie sessuali riparte la campagna per la prevenzione

23 Novembre 2021

La Croce Rossa e gli infettivologi del San Salvatore insieme per fornire informazioni e promuovere i test tra gli Under 25

L’AQUILA. Il Comitato della Croce Rossa e i medici del reparto di Malattie infettive del San Salvatore, diretti dal dottor Alessandro Grimaldi, hanno presentato la nuova campagna di prevenzione e sensibilizzazione su Hiv e malattie sessualmente trasmesse.
Il progetto riparte da quello avviato nel 2019, interrotto a causa della pandemia, finalizzato alla diffusione di una corretta informazione sulle malattie sessualmente trasmesse e alla promozione del test Hiv in particolare tra gli Under 25. In questa fascia di popolazione, infatti, si registra un trend in aumento dei comportamenti a rischio e delle nuove diagnosi di Hiv, un’infezione che, se diagnosticata precocemente, ha ridottissime conseguenze cliniche rispetto a quelle che si riscontrano nelle diagnosi tardive.
Ieri la Croce Rossa dell’Aquila, attraverso l’organizzazione di un’attività di formazione opzionale con il Dipartimento di Medicina clinica, sanità pubblica, scienze della vita e dell’ambiente (Mesva) diretto dal professore Guido Macchiarelli e con gli infettivologi del San Salvatore, hanno fatto il punto con gli studenti di Medicina e delle altre professioni sanitarie su epidemiologia, prevenzione e clinica della malattia. E lo hanno fatto trattando con i giovani della Cri dell’Aquila, il tema dell’attività di educazione alla sessualità e prevenzione delle malattie sessualmente trasmissibili e della sensibilizzazione nel rispetto delle persone, dei loro orientamenti sessuali per la promozione di una cultura della non-discriminazione. Nel corso dell’iniziativa sono stati affiancati da Angela Infante, counselor del Policlinico Tor Vergata di Roma specializzata in queste tematiche, per affrontare anche tramite film e serie televisive il vero nodo sociale e culturale di questa infezione: lo stigma e la discriminazione che negli anni l’hanno accompagnata, allontanando molte persone dalla possibilità di prevenzione, diagnosi precoce e terapia efficace.
«Alla luce della pandemia», affermano dalla Croce Rossa, «la necessità di diffondere informazioni e consapevolezza su questi temi appare ancora più stringente in considerazione della restrizione di accesso ai servizi sanitari, inclusi i test di screening, con conseguente posticipazione della diagnosi. È inoltre verosimile che le problematiche sociali conseguenti alla pandemia abbiano favorito comportamenti sessuali e ricreativi meno consapevoli. L’incontro è stato solo la prima tappa di un percorso che, attraverso la Giornata mondiale per la lotta contro l’Aids e l’organizzazione di un test gratuito in piazza Duomo (previsto per il 14 dicembre), si propone di rilanciare proprio tramite i giovani il dibattito sulla prevenzione andando oltre la pandemia, evento che ha risvegliato la consapevolezza proprio sulla necessità di formazione e informazione sanitaria corretta, recuperando i servizi preesistenti. Dal nuovo anno sarà infatti nuovamente possibile eseguire anonimamente e gratuitamente sia il test Hiv sia test diagnostici per le altre malattie sessuali trasmissibili prenotandosi online nell’ambito del progetto regionale esistente “Failtestanchetu”, interrotto nel 2020».(m.m.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.