«Ho scelto Pescara, va bene così»

D’Altorio: molti aquilani acquistano da me e non sento il distacco
L’AQUILA. Alessandro D’Altorio, titolare di due negozi di abbigliamento sportivo, in via Patini e via Corso Vittorio Emanuele, ha scelto di lasciare L’Aquila, dopo il sisma. Si è trasferito con la famiglia a Pescara, dove ha aperto un nuovo punto vendita.
Non rimpiange la sua città?
«Come dice Giampiero Mughini: io sono cittadino del mondo. L’Aquila mi ha dato tanti valori, mi ha insegnato a diventare commerciante e a rapportarmi con la clientela. Lì ho le mie radici, ma non potevo restare».
Cosa l’ha spinta ad abbandonare tutto per trasferirsi sulla costa?
«La decisione è stata legata a mio figlio, che nel 2009 aveva sedici anni. Ho deciso di portarlo via perché la catastrofe era immensa. Ho realizzato subito che la città non si sarebbe risollevata in breve tempo, ma volevo dargli l’opportunità di vivere un’adolescenza spensierata e serena. Essendo commerciante, ho preso la decisione di rimettere in piedi un’attività nella strada più frequentata di Pescara, in via Cesare Battisti. Qui, nel 2010 abbiamo riaperto un negozio di abbigliamento, diventato punto di riferimento del commercio pescarese».
Perché ha scelto Pescara?
«È una città a misura d’uomo, proprio come L’Aquila. Poi, è vicina al capoluogo ed è sempre stata invasa da aquilani che vi trascorrono le vacanze, vengono a fare shopping o vi trascorrono le ferie. Una scelta che mi ha fatto sentire di meno il distacco dall’Aquila. Comunque, non rimpiango nulla. Il negozio va molto bene. A Pescara la mia famiglia ha trovato una nuova dimensione; mio figlio si è diplomato, oggi è a Milano. Credo che per il commercio aquilano ci sia molto da fare, la tragedia è troppo grande e le difficoltà enormi».
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