Hotel senza pienone Fine anno sottotono

29 Dicembre 2014

Presenze al 30 per cento in vista del Capodanno, si spera nella neve Santacroce: penalizzati dal calendario e dall’assenza di week end

SULMONA. Niente pienone negli hotel sulmonesi per il Capodanno. Le prenotazioni arrivate finora si fermano al 30% in media, al 20 in alcuni degli hotel cittadini. Quest’anno il calendario non aiuta i professionisti della ristorazione con la notte più lunga dell’anno che capita in mezzo alla settimana, fra mercoledì e giovedì. In più le poche prenotazioni arrivate riguardano una sola notte, quella di San Silvestro. Se il Natale si conferma la festa da passare in famiglia con pochissimi turisti che lo hanno passato in città, gli albergatori ripongono molte speranze sulla prossima fine dell’anno. Al momento, però, le prenotazioni restano ferme agli stessi numeri dell’anno scorso e ancora lontane rispetto al già mancato pienone di due anni fa, quando le camere prenotate furono il 60%. Non nasconde la preoccupazione il presidente dell’associazione albergatori, Domenico Santacroce. «Purtroppo l’andamento non è buono», spiega, «siamo fra il 20 e il 30 per cento di camere prenotate. Quest’anno il calendario ci ha penalizzati, con la festa che cade a metà settimana e l’impossibilità per le persone di godere di ponti o ferie». Le speranze, quindi, sono proiettate sulle telefonate dell’ultimo minuto e sulla capacità attrattiva di sconti e pacchetti abbinati ai pernottamenti. «Quest’anno non abbiamo potuto realizzare l’iniziativa promozionale congiunta fra i vari alberghi con sconti sulle camere e promozioni legate alla visita dei siti culturali della zona», aggiunge Santacroce, «però chiamando i singoli hotel si possono chiedere le promozioni che sono in atto». È infatti finita ormai da tempo la pratica dell’attesa davanti a un telefono che suona sempre meno e gli albergatori hanno capito che i clienti vanno cercati e invogliati in tutte le maniere. «Noi abbiamo i nostri clienti fissi che cerchiamo di curare con sempre nuove offerte», spiega l’albergatrice Antonella Di Cristofaro, «bisogna darsi da fare, quindi, anche per reperire sempre nuove persone». È innegabile che quest’anno, più che mai, le prenotazioni sono legate alla tanto attesa neve a bassa quota, che si è fatta attendere parecchio. Sono otto gli alberghi che fanno parte dell'associazione albergatori della città, per un totale di circa 800 posti letto e 380 camere, che salgono a mille calcolando i bed & breakfast.

Federica Pantano

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