Hydro, rotazione della Cassa e dipendenti perplessi

16 Ottobre 2014

AIELLI. I dipendenti della Sapa incontrano le parti sociali ed esprimono la loro perplessità sulle regole utilizzate per la rotazione. Dubbi anche sul potenziamento del sito industriale di Aielli...

AIELLI. I dipendenti della Sapa incontrano le parti sociali ed esprimono la loro perplessità sulle regole utilizzate per la rotazione. Dubbi anche sul potenziamento del sito industriale di Aielli alla luce della chiusura dello stabilimento di Fossanova (Latina). Non ci sarebbe un turnover perfetto alla base della cassa integrazione straordinaria a rotazione avviata ad agosto. A denunciarlo sono stati gli stessi dipendenti ex Hydro durante una riunione sindacale che si è tenuta in azienda. «La cassa viene applicata solo per gli operai e non per gli impiegati», ha precisato Roberto Di Francesco, segretario provinciale Fiom-Cgil, «c'è un certo malcontento tra i dipendenti perché non c'è a loro avviso una rotazione perfetta. A novembre ci sarà comunque una verifica e si potrà fare un bilancio».

Durante l'assemblea, alla quale hanno preso parte anche Antonello Tangredi (Fim-Cisl) e Michele Paliani (Uil-Uilm) è stato annunciato che l'assenteismo, grande piaga del sito, è ora sceso al di sotto della media nazionale e che la produttività è più alta di quella delle altre aziende italiane del gruppo. Le parti sociali hanno espresso forti dubbi anche sul futuro potenziamento del sito. «Durante l'incontro del 9 ottobre al ministero dello Sviluppo economico», ha continuato Di Francesco, «i vertici norvegesi del gruppo Sapa hanno annunciato la chiusura dello stabilimento di Fossanova e contemporaneamente hanno spiegato che verranno potenziati gli altri siti italiani facendo i nomi di tutti - Ornago (Lombardia), Feltre (Veneto) e Atessa (Abruzzo) - ma non di Aielli. Il processo di reindustrializzazione forse non comprenderà la fabbrica marsicana? Ci sono forti dubbi in merito». (e.b.)

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