I 100 anni di Maria tra le due guerre e 7 figli da crescere

15 Maggio 2016

Oggi festa a Ponte San Giovanni con nipoti e pronipoti «Il segreto? Passeggiare al sole e “ammassare” la pasta»

SCOPPITO. Attraverso i suoi occhi, di un colore indefinito tra il grigio e il marrone, ha visto passare un secolo di storia. Maria Fischione, classe 1916, di Ponte San Giovanni, oggi compie cento anni. I ricordi sono vivi e si affollano nella sua mente, mentre racconta una storia nella quale disperazione e coraggio descrivono lo spaccato di una società neanche troppo lontana da noi. Fino al 1927 Maria trascorre un’infanzia serena. Poi, all’improvviso, la perdita della mamma, per una banale appendicite. «Mamma Rosina non me la ricordo per niente. Una notte sognò San Damiano che le disse che dopo quaranta giorni sarebbe morta. E così accadde». Maria restò col papà Fabio, il fratello Pietro, e uno zio. «Quando ero più grande andavo a giocare con le altre ragazze, ma una volta mi vide mio cugino Vittorio e mi diede un sacco di botte. Un’altra volta me le diede di santa ragione perché ero andata a ballare, però me ne trovo contenta, perché così mi ha guidato sulla buona strada». E si arriva al 1935, quando Maria si sposa con Emidio. «Zia Custodia mi avvertì. Devi sempre mettere il piatto, mi disse, prima al suocero, poi alla suocera, poi ai cognati, alle cognate e infine a te. Tu sempre per ultima devi mangiare. La mattina ci dovevamo alzare presto e accendere il fuoco. Per le otto la polenta doveva essere pronta, perché i figli dovevano andare a scuola». Nel 1959/60 la famiglia di Maria si trasferisce a Ponte San Giovanni, dove vive attualmente. «Delle guerre mi ricordo tante cose brutte. Papà fece la prima. Mio marito Emidio, invece, fece la seconda. Intanto nella casa di Colle San Vito, dove Maria era tornata temporaneamente con le cognate e due figlie piccole, si stabilì un comando militare tedesco. «Ma non erano cattivi, non erano prepotenti. Ci stava un comandante che teneva sempre in braccio le bambine. Allora ce la siamo passata brutta, tanto brutta». Nonna Maria ha avuto 7 figli, ma i primi tre sono morti appena nati. Mentre racconta una pro nipotina le gira intorno: «Eh...i figli di mo’ nascono già parlando. Sono intelligenti, perché tengono la sostanza già dalla pancia della mamma». Oggi per nonna Maria è festa grande. A farle gli auguri, i suoi figli Antonina, Franco, Silvana, Adriano, i generi Giovanni e Giovanni, le nuore Maria Assunta e Gabriella, i nipoti Carla, Fabio, Luca, Stefano, Emidio, Claudio, Stefania, Anna Marta, e i pronipoti Giovanni, Alessandro, Sara, Arianna, Elisa. Il segreto di nonna Maria? Una vita tranquilla, una passeggiatina al sole, magari con l’aiuto di un bastone, e un buon piatto di pasta fatta in casa. «Eh...figlia me’, quanta ne so ’mpastata».

Angela Baglioni

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