I 103 anni di Eufemia, la nonna che parla al telefonino
SULMONA. Ha spento da sola le 103 candeline della torta alla panna e si è fatta un lungo applauso Eufemia Ruggeri. Ieri la casa di risposo per anziani di Santa Chiara, dove risiede nella camera...
SULMONA. Ha spento da sola le 103 candeline della torta alla panna e si è fatta un lungo applauso Eufemia Ruggeri. Ieri la casa di risposo per anziani di Santa Chiara, dove risiede nella camera numero 9, ha festeggiato con musica e brindisi il traguardo delle 103 primavere. Eufemia, sempre lucida e con qualche incertezza nei movimenti che la costringe a usare una sedia a rotelle, si è voluta alzare per spegnere le candeline. Con un filo di perle al collo e la camicetta in lurex delle grandi occasioni, non ha risparmiato sorrisi. «Non ci sono segreti» racconta l’ospite più longeva della struttura «ho sempre lavorato in casa». La ricetta dell’elisir di lunga vita prova a darla Dario Recubini, presidente della Casa Santa dell’Annunziata, che gestisce la residenza per anziani. «Il segreto dei nostri ospiti, molti in veneranda età» spiega «è legato agli spazi ampi, all’amore con cui li curano i dipendenti e alla buona cucina». Nonna Eufemia non ha rinunciato alla torta e alle foto col mazzo di rose bianche e lilium che le è stato donato dal presidente del consiglio Franco Casciani. Nata il 20 novembre del 1911, resta in contatto con figli e nipoti grazie al cellulare. (f.p.)
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