I 107 anni di nonno Antonio per il compleanno-record

12 Giugno 2018

Originario di Pozza di Preturo, è tra i più longevi di tutto il territorio provinciale La storia della sua lunga vita, dal lavoro come operaio edile alla prigionia in Africa

L’AQUILA. Un compleanno record per nonno Antonio, che compie 107 anni.
Antonio Cucchiella, classe 1911, scrive il suo nome nell’esclusivo – e sempre più ristretto – elenco di coloro che hanno superato il secolo di vita entrando di diritto nel club dei più longevi di tutto il territorio provinciale, e anche oltre.
Nonno Antonio è nato a Pozza di Preturo, ma da alcuni anni residente a Roma. È il terzultimo di sette figli, quattro maschi e tre femmine, deceduti quasi tutti ultranovantenni, fatta eccezione per Luigi, morto a 52 anni, e Guido, a soli 37 anni.
Di carattere mite, la sua vita è stata scandita dal lavoro. Aveva appena 12 anni, infatti, quando il padre Serafino, titolare di una piccola impresa edile, lo portò con sé insieme ai fratello Domenico per partecipare alla costruzione della ferrovia Roma-Napoli completata nel 1927).
Terminata la giornata lavorativa, il giovane Antonio occupava il suo tempo per dedicarsi allo studio, dopo qualche anno prese il diploma di avviamento professionale e fu assunto al ministero degli Esteri.
Lo scoppio della Seconda guerra mondiale lo portò in Africa orientale dove fu catturato dagli inglesi e lì rimase prigioniero per alcuni anni.
Terminato il conflitto mondiale, ritornò nella capitale riprendendo il vecchio impiego. Per alcuni decenni, fino alla pensione, ricoprì incarichi di prestigio nel suddetto ministero, facendo da spola tra Roma e Mosca.
Nella metà degli anni ’50 sposò la signora Irma, con la quale ha vissuto per più di quarant’anni.
Fino all’età di 105 anni le persone che gli sono vicine hanno potuto apprezzarne l’autonomia e la vivacità. Soltanto negli ultimi tempi a causa della rottura del femore, è costretto al letto, seguito amorevolmente dalla figlia Silvia, e dai fratelli di quest’ultima, Enrico e Alberto, adesso passa le sue giornate guardando la tv e seguendo i programmi di politica e di attualità. «Nonostante l’età e la limitata libertà dei movimenti», conclude il nipote Claudio, «mostra ancora una buona lucidità, oltre allo spirito allegro e gioviale che lo ha accompagnato per tutta la sua lunga vita».(e.n.)
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