I 5 Stelle: «Una mazzata, poche speranze»

31 Luglio 2021

Le altre reazioni. Di Pangrazio: «Disastro socio-economico». Pezzopane: «Recuperare l’emendamento»

AVEZZANO. Sulla vicenda tribunali soppressi ieri pomeriggio, davanti al palazzo di giustizia di Sulmona, i senatori del Movimento 5 stelle, Gianluca Castaldi e Gabriella Di Girolamo, hanno tenuto una conferenza dopo aver abbandonato l’aula nella notte senza votare la fiducia al maxi emendamento. «A questo punto noi parlamentari non abbiamo più le armi per combattere», esordisce Castaldi, «proveremo la strada dei disegni di legge, ma non sono molto fiducioso su una possibile salvaguardia dei quattro tribunali abruzzesi. Una mazzata del genere, da parte della presidente del Senato, che si è permessa di andare oltre quello che la democrazia permette, non lascia buone speranze».
«Le difficoltà sono state tutte risolte nelle commissioni parlamentari», aggiunge la collega Di Girolamo, «abbiamo atteso fino alla fine dei lavori per assicurarci che tutto andasse come doveva andare, ma giunti in aula è arrivato lo stralcio della presidente Casellati con Castaldi che è intervenuto. Siamo usciti, non me la sentivo di votare la fiducia a questo governo quanto accaduto è stato una mancanza di rispetto per i rappresentanti istituzionali dei territori». Sempre ieri, nel corso del consiglio comunale a Sulmona, sono state annunciata azioni forti contro la decisione del governo. Rilancia la battaglia pure il sindaco (sospeso) di Avezzano, Gianni Di Pangrazio, che, in qualità di promotore, annuncia di voler riaprire il tavolo di confronto. «Se i tribunali chiuderanno il peso del disastro socio-economico e della giustizia in questi territori», tuona Di Pangrazio, «ricadrà sulla presidente del Senato che ha fatto una palese scortesia istituzionale ai senatori che l’hanno eletta seconda carica della Repubblica dando uno schiaffo a centinaia di migliaia di abruzzesi che vedono lo Stato in ritirata mentre la malavita organizzata avanza».
«Ora è necessario che il governo e le Camere si impegnino al più presto per recuperare l’emendamento e approvarlo nel primo provvedimento utile», aggiunge l’onorevole Stefania Pezzopane, «anche con legge ordinaria visto che abbiamo copertura, congruità del testo e unanimità della politica». (f.d.m.)
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