I 5S fermano il toto-nome, Sgarbi apre a tutti
Verso il voto. Dai pentastellati appello a proporre programmi, mentre Rinascimento chiede il confronto
SULMONA. «Prima programmi e progetti per il rilancio della città e il benessere dei sulmonesi, dopo viene il toto-nomi». Questa la linea degli attivisti del M5S di Sulmona, che tornano a parlare dei loro programmi per la città.
Con l’approssimarsi degli appuntamenti elettorali «leggiamo di toto-nomi, di aggregazioni di liste, di tutti contro uno e uno contro tutti, di consoli esterni venuti in missione per portare non sappiamo quale scienza a noi sconosciuta e via dicendo, ma noi pensiamo che ai cittadini questo interessi poco, piuttosto vogliono sentire come cambierà questa città e come si risolveranno i tanti problemi», sostengono i pentastellati. «Per noi è improponibile pensare a una città, idealizzandola come soggetto unitario e fuori da quello che è il contesto storico, ambientale e sociale e senza tenere conto delle sue peculiarità», sottolineano i 5 stelle, che tra le priorità vedono la mobilità sostenibile, approvvigionamenti energetici green meno costosi, «occasione offerta dalle Comunità Energetiche, cosa già proposta all’attuale amministrazione e finora caduta nel vuoto». Intanto la lista Rinascimento si dice pronta a confrontarsi «con tutte le forze politiche con il loro fattivo contributo al fine di poter conseguire l’alto obiettivo, più volte dichiarato dal professor Sgarbi, di inserire Sulmona nei circuiti culturali nazionali e internazionali che le spettano per dignità artistica e storica». E nella stessa nota Rinascimento precisa che «nessuno è escluso e i colloqui già intercorsi con la parte del Centro-Destra non sono pertanto da ritenersi privilegiati; al contrario, poiché Rinascimento vuole fortemente che le migliori capacità, progettualità, intelligenze sulmonesi e non solo possano tutte collaborare a un processo virtuoso ormai irrinunciabile, è disponibile a dialogare e a ricevere l’apporto di chi vorrà intercettare questa preziosa occasione». «Sgarbi si propone come momento unitario, inclusivo, forza trainante e in grado di invertire un precipitare altrimenti ineluttabile», continua la nota. «Il primo obiettivo, necessario, di fare pulizia del male che ci affligge da troppo tempo, il tentacolare potere clientelare che soffoca e mortifica l’animo dei sulmonesi, consentirà di poter conseguire ogni legittima ambizione di Sulmona, una città d’Arte e Cultura che va fatta brillare. Non si può aspettare». (c.l.)
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