I baristi: «Respiriamo un po’ di normalità ma sarà ancora dura»

2 Febbraio 2021

Riaperte le attività di ristorazione: «Una discreta partenza» L’imprenditore di Luco (multato) teme controlli dopo le 18 

AVEZZANO. Si riscopre il piacere di andare a fare colazione al bar: con il ritorno dell’Abruzzo in zona gialla qualche barista ha ripreso il sorriso (se pur timido). Mauro Orfanelli, del bar Conca d’Oro di Avezzano, racconta che «si è riscoperto quel piacere della chiacchiera con il cliente, del caffè alla tazzina e del cornetto appena sfornato. È stata sicuramente una ripartenza positiva, con tutte le precauzioni del caso, ma è stata soprattutto una ritrovata normalità che mancava a molti». Anche in città, il via vai nei bar è andato avanti fino alle 18. «È stato bello riassaporare un pizzico di simil-normalità: la chiacchiera, il chiamare per nome i nostri clienti, intrattenerci con loro, tutto ciò che è il senso del nostro lavoro», sottolinea Emilio Carmignani dell’omonimo bar, «siamo partiti discretamente bene, nelle mille difficoltà del caso, cercando di distanziare il più possibile l’attività e di attenerci alle regole. Non è certo la normalità, ma per ora prendiamo quello che ci è concesso». Per Antonio Nanni dell’Olimpia «è stata una giornata diversa, sicuramente. I clienti sono stati contenti di essere tornati a una parvenza di quotidianità e anche noi abbiamo riallacciato con loro un contatto umano che è la cosa più importante. Speriamo che duri».
Anche a Celano i locali hanno riaperto le porte con entusiasmo. «Siamo ripartiti bene, anche se la situazione non è semplice», riferisce Pasquale Santilli del bar Sport, «c’è stato movimento, i clienti abituali sono tornati e questa per noi è una grande soddisfazione. Non bisogna però abbassare la guardia perché l’emergenza non è finita». Ha invece deciso di non riaprire, per il momento, Loredana Contestabile del Baretto dietro castello di Celano. «Generalmente in questo periodo aprivo alle 17», afferma, «ma con questa normativa non è possibile perché dovrei stare aperta solo un’ora. Continuerò con l’asporto e con le consegne a domicilio per mantenere un contatto con la clientela. Spero, a primavera, di poter riaprire tutto il giorno, anche se la vedo veramente dura».
Marco Angelucci dell’Art caffè di Luco dei Marsi rialzerà la serranda domani. «Il giorno di Natale c’erano dei ragazzi qui fuori che avevano preso delle cose d’asporto e sono venuti i carabinieri a controllare», precisa, «hanno fatto delle multe e disposto la chiusura del locale per 5 giorni. Abbiamo chiuso venerdì e riapriremo mercoledì. Sono contento di ricominciare, anche se mi domando: chi controllerà se fuori al mio bar ci saranno degli assembramenti dopo le 18? Essendo via Duca degli Abruzzi una strada con molto movimento non posso pagare io per quello che accade fuori».
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