I bersaniani affilano le armi: «Progetto politico di rottura»

Due nuovi coordinatori (Ranieri e la Di Cesare) per costruire «un’alleanza larga e forte» Masciocco lancia un appello «ai delusi dai tradizionali soggetti politici cittadini»
L'AQUILA. Articolo 1-Movimento democratico e progressista verso le elezioni politiche di marzo. Con un coordinamento territoriale che sarà guidato da due coordinatori, un uomo e una donna, Fabio Ranieri e Giulia Di Cesare, pronti a lavorare a «un’alleanza larga e a candidature forti». A spiegarlo il coordinatore Ranieri, che ieri ha fatto il punto su una serie di iniziative che saranno messe in campo nei prossimi mesi per la costruzione del nuovo partito, in vista della sfida delle Politiche del 2018. Al suo fianco anche il consigliere comunale Giustino Masciocco, l’ex assessore comunale alla Cultura Betty Leone, e poi Luca D’Innocenzo, Luigi Fabiani, Giorgio Spacca e i più giovani della lista di Articolo 1 William Giordano e Roberto Moretti. Tutti insieme per «un nuovo progetto politico di rottura e alternativo rispetto allo scenario che si è proposto degli ultimi 10 anni», ha detto, annunciando l’arrivo all’Aquila, a fine novembre, del coordinatore nazionale di Articolo 1-Mdp Roberto Speranza. Una visita che cadrà in occasione delle assemblee territoriali, durante le quali verranno individuati i delegati per l’appuntamento nazionale del 2 dicembre da cui emergeranno, invece, il nome e il simbolo della lista unica, che sarà guidata, probabilmente, dal presidente del Senato Pietro Grasso.
«Lanciamo un appello a tutti coloro che sono delusi dai tradizionali soggetti politici cittadini», ha detto Masciocco, che ha ribadito la linea politica locale di «ferma opposizione in consiglio comunale». Intanto, prima tappa sarà il convegno dedicato alla città che cambia previsto per venerdì 10 novembre all’Ance (alle 17), dal titolo “La città a occhi aperti-Demografia e socialità, un territorio in transizione”, che scandaglierà la trasformazione della popolazione aquilana dal punto di vista dei dati, che saranno commentati da psicoterapeuti, docenti, ingegneri, sindacalisti e sociologi.
«Abbiamo analizzato i residenti dell’Aquila mettendo a confronto i dati tratti dall’Anagrafe relativi al 2009 e al 2016», ha aggiunto Masciocco, «un lavoro non facile perché L’Aquila è un territorio in continuo cambiamento dal 2009».
Si parlerà, tra le altre cose, anche dei migranti e della convivenza con i cittadini stranieri, tema su cui si sta alzando il tono del dibattito politico negli ultimi giorni. Un dibattito «inconcepibile», per Mdp. «Noi non abbiamo mai chiesto il passaporto alle migliaia di persone arrivate a scavare nelle macerie dopo la tragedia del sisma», ha ribadito Masciocco. «Una città che ha ricevuto tanta generosità e solidarietà non può permettersi ora di dividersi».
©RIPRODUZIONE RISERVATA

