I bidelli non arrivano, 300 alunni senza scuola

Cancelli chiusi all’elementare Giovanni XXIII fra le proteste dei genitori. La preside si difende
AVEZZANO. I bidelli della scuola rimangono bloccati dalla neve e la scuola resta chiusa, con circa trecento studenti davanti ai cancelli.
Caos ieri mattina davanti all’ingresso della scuola elementare Giovanni XXIII di Avezzano, in via Di Lorenzo (ex via delle Industrie). I collaboratori scolastici della scuola arrivano tutti da fuori città e ieri mattina sono rimasti bloccati nei paesi di provenienza, per via dell’abbondante nevicata che ha interessato la zona di Collarmele, Pescina, Gioia, Collelongo e Villavallelonga. Traffico in tilt per oltre mezzora, su tutte le strade limitrofe all’istituto.
Sul posto è arrivata anche la dirigente scolastica Angela Potenza.
Qualche genitore ha riportato a casa anche alcuni amichetti dei propri figli, i cui genitori dovevano scappare a lavoro. Già dalla sera precedente il sindaco di Avezzano, Gianni Di Pangrazio, aveva informato che solo gli istituti scolastici superiori sarebbero rimasti chiusi. Considerato che nelle scuole superiori un gran numero di persone arriva dai paesi della Marsica che in questi giorni sono interessati dall’ondata del maltempo. E quindi i genitori degli alunni delle primarie e delle medie hanno portato regolarmente i figli a scuola. In via Di Lorenzo, però, gli studenti sono stati costretti a rimanere fuori perché chi aveva le chiavi non è arrivato. Fra i disagi e le proteste dei genitori, non avvisati di quanto accaduto.
A spiegare l’accaduto la preside Angela Potenza, che sottolinea che le lezioni non sono saltate per l’assenza delle chiavi ma per motivi di sicurezza. «I collaboratori scolastici hanno trovato difficoltà ad arrivare ad Avezzano» commenta la dirigente scolastica «sia con i mezzi pubblici che con quelli privati. Proprio per questo motivo gli istituti superiori sono stati chiusi. I bidelli non sono riusciti ad arrivare in tempo e pertanto, una volta acquisite le loro doglianze, ci è stato chiaro che senza di loro non sarebbe stato garantito il servizio di igiene e soprattutto della sicurezza, all’interno dell’istituto. È per questo che è stato deciso di non aprire il cancello e di non attivare le lezioni» aggiunge la preside «la priorità è stata la sicurezza all’interno della scuola». ©RIPRODUZIONE RISERVATA

