I bimbi di Vittorito festeggiano l’arrivo della nuova scuola

Edificio atteso da quasi un decennio, ospiterà 32 alunni Presutti: la nostra rinascita. Letta: rilancio delle aree interne
VITTORITO. «Tagliare il nastro per aprire una scuola è la più grande soddisfazione che possa esserci per un sindaco. Ti fa dimenticare i sacrifici fatti per arrivare al traguardo. Una scuola che deve essere il simbolo della rinascita del nostro paese». Non ha saputo trattenere le lacrime il sindaco di Vittorito, Carmine Presutti, quando insieme a Gianni Letta, e a tutti i bambini e alle mamme di Vittorito, ha preso la forbice per tagliare il nastro tricolore e inaugurare una struttura attesa da quasi 10 anni. Vicino al sindaco anche l’assessore regionale Lorenzo Berardinetti, il presidente della Provincia, Angelo Caruso, il vescovo Michele Fusco e alcuni sindaci del comprensorio. Una struttura che è stata completata in diciotto mesi dalla ditta Gruppo autotrasporti Sulmona di Antonio Angelone, anche assessore sulmonese, presente anche lui all’evento per illustrare l’aspetto tecnico dell’opera. «Con questa scuola la vita rinasce e prosegue», ha detto Gianni Letta, «è la garanzia del futuro. È la festa dei bambini per poter guardare con serenità e fiducia al domani. Dopo aver vissuto giornate difficili, anni difficili, veder tanti bambini in una zona che fortunatamente è in controtendenza rispetto alle statistiche di tutta l’Italia lascia sperare e guardarle al futuro con molta fiducia. Penso che il futuro dell’Italia passi dal rilancio delle Aree interne. Oggi il problema di crescita riguarda l’intero Paese e penso che trovare il modo per rilanciare le aree interne significhi trovare il modo per giovare all’intero Paese». Al progetto hanno lavorato gli architetti Claudio Mastrogiuseppe, Gianluca Fagagnini, Gino Lozzi, Ilaria Panetta e gli ingegneri Mirco Santilli, Marco Santangelo, Regine Colarocco. Ora si attende l’ultimazione della scuola materna, che sta nascendo a pochi metri dalla primaria e dovrebbe essere inaugurata nei prossimi mesi.
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