I cacciatori: «Armiamoci per fermare i cinghiali»

14 Maggio 2015

GORIANO SICOLI. Le scorribande dei cinghiali stanno mettendo in ginocchio l’agricoltura della Valle Subequana. Scatta la richiesta di abbattimenti ad opera dei cacciatori. Una misura non di facile...

GORIANO SICOLI. Le scorribande dei cinghiali stanno mettendo in ginocchio l’agricoltura della Valle Subequana. Scatta la richiesta di abbattimenti ad opera dei cacciatori. Una misura non di facile attuazione dati i vincoli di legge, ma che potrebbe porre un freno alla presenza dei molti ungulati nell’intera provincia dell’Aquila. A proporre un piano di contenimento selettivo dando anche la possibilità ai proprietari di terreni e iscritti al registro dei cacciatori di difendere a fucilate la propria coltivazione è Nunzio Merolli presidente dell’Ambito di caccia subequano. «Non è più possibile tollerare gli enormi costi per la collettività causati dai cinghiali», afferma Merolli, che è anche firmatario della proposta di contenimento, «è necessario intervenire e ridurre la popolazione dei selvatici con un piano specifico che preveda l’attivazione di squadre di caccia al cinghiale iscritte nel nostro registro. Inoltre, bisogna dare anche la possibilità ai proprietari e conduttori dei fondi agricoli e cacciatori, in possesso dei requisiti per svolgere l’attività venatoria, di difendere i propri terreni anche con fucili e gabbie di cattura, oltre ad avviare i selecontrollori pure senza l’utilizzo del cane Limiere per cercare i cinghiali». Attività che dovrebbero essere avviate andando in deroga alla legge regionale. Intanto, solo nel periodo dal 2011 al 2013 in tutta la provincia sono stati erogati rimborsi agli agricoltori per oltre 568mila euro per 469 denunce (104 solo nell’Ambito di caccia subequano. Un dato in grado di mostrare l’enorme poso degli ungulati sull’economia del territorio dell’ambito del Centro Abruzzo. Nel frattempo, non si placa l’eco per la protesta degli agricoltori organizzata da Confagricoltura proprio davanti la sede della provincia. Da allora però, si attendono interventi risolutivi e in grado di ridurre i costi per la collettività che la voracità dei cinghiali sta facendo lievitare.

Federico Cifani

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