I candidati fasulli su Striscia

28 Novembre 2017

L’inviato a caccia degli agenti in lista solo per avere i permessi

CARAPELLE CALVISIO. Il piccolo borgo di Carapelle Calvisio, alle falde del Gran Sasso, finisce su Striscia la notizia, il tg satirico di Canale 5, campione di ascolti nella fascia preserale. E ci finisce per il fatto che nel piccolo Comune, alle passate elezioni amministrative che hanno riconfermato Domenico Di Cesare alla carica di sindaco, si erano presentati anche alcuni candidati provenienti dalle forze di polizia penitenziaria. «Candidati che nessuno conosce», ha spiegato il sindaco a Pinuccio, l'inviato di Striscia la notizia, «li abbiamo visti solo il giorno in cui hanno presentato la candidatura». Il motivo della discesa in campo alle elezioni sarebbe riconducibile solo al fatto che, come appartenenti alle forze di polizia, i candidati avrebbero diritto a un certo numero di giorni di distacco. Un congruo periodo che in alcuni casi raggiunge i 45 giorni. «In passato avevo scritto una lettera all’allora ministro degli Interni Angelino Alfano», ha aggiunto Di Cesare, «chiedendo un provvedimento legislativo». Dal canto suo lo stesso Pinuccio, l’inviato di Striscia, ha detto di aver contattato i rappresentanti sindacali della polizia penitenziaria, che hanno annunciato che si faranno portavoce del problema. «Un borgo bellissimo», è stato il commento di Pinuccio, annunciando il servizio dalle viuzze di Carapelle Calvisio, metà già ricostruito e l’altra parte in via di recupero dopo il sisma del 2009. (r.p.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA .