I cani antiveleno escludono rischi

8 Giugno 2019

Intervento nella Vallelonga dopo la tentata uccisione di un animale

TRASACCO. È stata eseguita ieri, in località Fontignano nel territorio comunale di Trasacco, un’attenta ricognizione alla ricerca di possibili bocconi avvelenati (nella foto). Le operazioni sono state coordinate dal comandante dei carabinieri forestali di Collelongo, Marino Di Paolo, con l’ausilio dei cani antiveleno dell’apposito nucleo del Cta di Pescasseroli. L’allarme era scattato nei giorni scorsi in seguito all’avvelenamento di un cane da tartufo, un lagotto romagnolo di nome Larina. La cagnolina è stata salvata dalla prontezza di spirito del suo padrone che le ha somministrato dell’acqua ossigenata. Le ricerche dei carabinieri forestali, da tempo attenti ad arginare fenomeni particolarmente pericolosi anche per la fauna selvatica, hanno certificato che nell’area non vi è la presenza di altre esche killer, né tantomeno sono state trovate carcasse di animali. La vigilanza nella zona, comunque, sarà mantenuta ai massimi livelli.
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