I canti alpini all’Ateneo con il Coro della Portella

8 Novembre 2019

L’AQUILA. I canti alpini tratti dal film “La grande guerra” di Mario Monicelli interpretati dal Coro della Portella, diretto da Enzo Vivio, sono stati ieri al centro dei “quarti d’ora accademici...

L’AQUILA. I canti alpini tratti dal film “La grande guerra” di Mario Monicelli interpretati dal Coro della Portella, diretto da Enzo Vivio, sono stati ieri al centro dei “quarti d’ora accademici della musica”, un’iniziativa dell’Università dell’Aquila, ideata dal direttore dell’Officina musicale Orazio Tuccella e dal referente di Ateneo per le attività culturali, Massimo Fusillo.
Diversi musicisti si alternano settimanalmente tra le aule dell’Ateneo per offrire brevi concerti prima dell’inizio di alcune lezioni nelle varie sedi, per valorizzare l’esecuzione della musica da camera dal vivo, ispirandosi un po’ alla tradizione delle Schubertiadi. Un grande successo per l’esibizione di ieri, con gli studenti e il personale sulle scale del Polo di Coppito ad applaudire e a filmare le esecuzioni.
«L’ultimo canto interpretato sarà “Il testamento del capitano”», ha spiegato lo stesso Vivio durante l’esecuzione, «un canto risalente al 1528 poi passato da esercito a esercito, con diverse parole, fino a quando gli alpini lo fecero proprio nel 1917 col titolo di Testamento del capitano”.
Il testo di quello che è forse il più famoso canto degli Alpini risale alla Grande Guerra, ma affonda le sue radici nella storia italiana del ‘500. Si riferisce alla morte del marchese Michele Antonio di Saluzzo, avvenuta ad Aversa nel 1528 durante le vicende delle guerre d’Italia condotte da Carlo V. L’episodio ha ispirato la ballata del marchese di Saluzzo, che trova una naturale evoluzione nel canto. Nei versi direttamente derivanti dalla ballata cinquecentesca, raccolti dal filologo Costantino Nigra ormai in piemontese ottocentesco, il Capitano di Saluzzo chiede che il suo corpo sia diviso in diverse parti. I quarti d’ora accademici della musica proseguiranno fino al termine dell’anno accademico. (m.c.)
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