I Cappuccini non lasciano il santuario

1 Ottobre 2018

L’annuncio di padre Orante in una chiesa stracolma di fedeli: «Ho la fiducia del padre provinciale e del vescovo Santoro»

AVEZZANO. Al santuario della Madonna di Pietraquaria le chiavi restano saldamente nelle mani dei frati Cappuccini, o meglio, del rettore, padre Elio Orante D’Agostino. Il cordone ombelicale tra l’Ordine dei Cappuccini e il santuario, dove i frati si susseguono alla guida spirituale da ben 140 anni, non è stato reciso ieri, giorno dello stop annunciato sul bollettino ufficiale dell’Ordine provinciale guidato da padre Nicola Galasso. «La nostra congregazione provinciale», recitava il bollettino, «nell’ambito del cammino di ridimensionamento in vista della prossima unione di Abruzzo, Umbria e Lazio, ha deciso la restituzione del santuario della Pietraquaria alla diocesi di Avezzano entro il 30 di settembre 2018». Su quell’annuncio, che aveva allarmato i fedeli, dando il via a una raccolta di firme mirata a far restare i Cappuccini alla guida spirituale del santuario dedicato alla patrona di Avezzano, resta il mistero. In cima alla vetta del monte Salviano, invece, la vita scorre serena: ieri, oltre alle messe canoniche, il rettore, con al fianco padre Luigi, ha battezzato due bambini, Marta e Gianni, in una chiesa stracolma di persone. E al termine della cerimonia, prima di congedare i fedeli, con in testa le due giovani coppie che hanno scelto il santuario di Maria della Pietraquaria per il battesimo dei propri figli, padre Orante ha dato una serie di appuntamenti ai fedeli: il 4 ottobre, alle 18, giorno della festa in onore di San Francesco d’Assisi; il 21, sempre alle 18, festa delle coppie sposate; mentre il 28 ottobre, alle 17, la messa sarà dedicata alla Confraternita.
Qualche minuto di attesa per le incombenze post-battesimo e poi è arrivata la conferma che fa tirare un sospiro di sollievo ai tanti fedeli e alla Confraternita della Pietraquaria.
«Qui», afferma padre Orante, «tutto procede nel segno della continuità, in un clima di pace e tranquillità, continuo a guidare il santuario della Madonna di Pietraquaria, nelle vesti di rettore, con la fiducia del padre provinciale, Nicola Galasso e del nostro vescovo, monsignor Pietro Santoro. Il santuario, grazie anche al prezioso supporto della Confraternita, è sempre aperto. Quando avrò bisogno di un sostegno per la missione spirituale chiederò il conforto ai fratelli. Questo è il 180° anno dall’incoronazione della Madonna di Pietraquaria, onoriamolo tutti nel segno della pace e della concordia». Per l’occasione sono state stampate 180 riproduzioni dell’immagine della Madonna. Nei giorni scorsi, invece, in onore del santuario, è stato proiettato un documentario sulla storia del luogo di culto dal 1000 a oggi – realizzato dall’architetto Raffaello Di Domenico – che ha fatto registrare un grande successo di pubblico, tanto che il bis è già in agenda.
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