I cinghiali devastano i campi seminati

27 Ottobre 2014

GORIANO SICOLI. La caccia è aperta, ma i cinghiali continuano a danneggiare gli agricoltori. Branchi di ungulati si sono riversati nei campi seminati di Goriano Sicoli e di altri paesi della Valle...

GORIANO SICOLI. La caccia è aperta, ma i cinghiali continuano a danneggiare gli agricoltori. Branchi di ungulati si sono riversati nei campi seminati di Goriano Sicoli e di altri paesi della Valle Subequana, scavando il terreno per cibarsi dei semi di orzo e grano. Attività che ha creato vere e proprie buche nei terreni che ora dovranno essere riseminati e riportati a livello, per consentire la trebbiatura prevista per la prossima primavera.

«Una situazione intollerabile», ha detto Nunzio Merolli, presidente dell’Ambito territoriale di caccia della Valle Subequana, «chiediamo al Parco regionale Sirente Velino di aprire subito ai cacciatori la possibilità di abbattere i cinghiali anche dentro l’area protetta. Intervento immediato per controllare il numero della specie che si potrebbe realizzare anche per mezzo dei selecontrollori, ossia i cacciatori che sono stati formati per l’abbattimento selettivo anche da parte del Parco».

«Siamo convinti», conclude, «che le gabbie per la cattura degli ungulati non sono la soluzione migliore». Il riferimento è alla strategia messa in atto dal parco Sirente Velino che proprio sulla scia di altre aree protette, si starebbe muovendo per sistemare gabbie in grado di catturare più ungulati alla volta. Le strutture dovrebbero essere posizionate all’interno dell’area protetta e contribuire in questo modo alla gestione del numero dei cinghiali. Nel mentre, cresce la protesta degli agricoltori che continuano a vedere i propri campi devastati dalle scorribande degli ungulati. Solo qualche mese fa, era stato lanciato l’allarme per il rischio tracollo da parte del settore gravato da circa 200mila euro di danni causati dalla fauna selvatica.

Federico Cifani

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