I Comitati: studi Ingv su Snam andavano fatti prima del Via

17 Giugno 2018

SULMONA. Gli studi dell’Ingv sul rischio sismico della centrale e del metanodotto della Snam dovevano essere propedeutici alla Valutazione di impatto ambientale (Via). Ne sono convinti i comitati...

SULMONA. Gli studi dell’Ingv sul rischio sismico della centrale e del metanodotto della Snam dovevano essere propedeutici alla Valutazione di impatto ambientale (Via). Ne sono convinti i comitati cittadini per l’ambiente che tornano a invocare il principio di precauzione. «Tale principio», spiegano, «dovrebbe trovare sempre applicazione nelle decisioni che riguardano impianti potenzialmente pericolosi poiché non si possono escludere, con adeguato margine di certezza, rischi per la salute e l’incolumità delle popolazioni interessate, tenuto conto che nessun manufatto resiste in caso di sisma quando attraversa o interseca una faglia. E questo principio scientifico inconfutabile è ben noto ai geologi dell’Ingv». È comunque innegabile che le nuove verifiche annunciate dall’Istituto di geofisica e vulcanologia e quelle dell’Arta sulla qualità dell’aria allunghino i tempi per la realizzazione della centrale Snam, che sembrava cosa fatta. «Questi rilievi erano necessari e dovuti», aggiungono gli ambientalisti, «in mancanza di tali studi, non avrebbe dovuto esserci il parere favorevole per il rilascio della compatibilità ambientale. Noi continueremo a vigilare». (f.p.)
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