I commercianti dicono sì all’isola: «Un bene per corso della Libertà»

Le associazioni di categoria aprono alla pedonalizzazione: «Nessun pregiudizio, ma ci sia una visione» L’obiettivo è arginare le chiusure dei negozi e restituire decoro alla zona: «Così è difficile andare avanti»
AVEZZANO. Il restyling di corso della Libertà incassa il sì dei rappresentanti dei commercianti e delle associazioni di categoria che si dicono ansiosi di condividere tutti i dettagli del nuovo volto della strada che va da via Corradini, al piazzale della stazione ferroviaria, segnata negli anni da un crescente degrado e dalla morìa di negozi. Insomma l’idea di cambiare il volto a corso della Libertà, per il momento, sembra mettere tutti d'accordo.
I COMMERCIANTI DEL CENTRO
«La questione di corso della Libertà, soprattutto della parte adiacente la stazione, è molto delicata in termini di decoro urbano, che è andato peggiorando nel tempo e che pretende necessariamente una soluzione», spiega Giuliana Di Pasquale, vicepresidente del Comitato commercianti Avezzano centro e titolare della storica Torrefazione spesso finita nel mirino dei vandali. «Anche se impresso solo nei ricordi, parliamo pur sempre del corso principale della città», prosegue, «personalmente non conosco il progetto, ma il sindaco, in più occasioni, ha dato garanzia di massima condivisione e sono certa che ci sarà il momento del confronto. Tuttavia, dove si tratti di un investimento importante e funzionale, non ho personali pregiudizi sulla pedonalizzazione. Ricordo sommessamente al riguardo che i commercianti del corso approvarono alla unanimità il progetto Luccioni del Floris bis che prevedeva, al pari, la pedonalizzazione con annesso parcheggio custodito. Il progetto poi naufragò per motivi sollevati dall’allora minoranza e di cui i commercianti non ne capirono mai le ragioni», conclude Di Pasquale. Il riferimento è al project financing da 7 milioni di euro che prevedeva un corridoio pedonale illuminato da lampade a led e abbellito da fiori e strutture moderne, con parcheggi sotterranei in piazza Matteotti e in piazza Martiri di Capistrello naufragò per una serie di veti politici primo tra essi il rapporto tra il Comune di Avezzano e la società Aj Mobilità che avrebbe realizzato i parcheggi in cambio della gestione per 27 anni dei 2mila posti auto a pagamento.
LE ASSOCIAZIONI DI CATEGORIA
«Il progetto è in una fase embrionale e di confronto, ma ogni rigenerazione è ben accetta», afferma Giuliano Montaldi di Confcommercio, «la città ha delle fasi di innovazione e rinnovamento, l’importante è impostare l’intervento nell’ambito di una più ampia visione». Insomma per Montaldi «va bene eseguire i lavori per step, ma senza perdere di vista una visione generale che riguarda tutto il quadrilatero. Ad esempio sarebbe utile sedersi a un tavolo e immaginare la città da qui a trent’anni con l’aiuto di competenze tecniche e urbanistiche». Per Montaldi, però, il restyling di corso della Libertà «non deve prescindere dal futuro delle scuole Corradini». Edificio storico di cui si è più volte parlato circa il suo recupero e la sua nuova destinazione. «Il progetto ci è stato illustrato per grandi linee, e ci aspettiamo un nuovo incontro per approfondire le tematiche», rilancia il rappresentante di Confcommercio.
IL PROGETTO
La strada potrebbe diventare un’isola pedonale permanente. Il manto d’asfalto, i marciapiedi e l’attuale ciclabile potrebbero essere completamente smantellati per lasciare il posto a un boulevard urbano con una nuova pavimentazione e un diversa concezione di percorso per le biciclette. Prevista anche una passeggiata coperta nel lato sinistro della strada (spalle alla fontana). Lo stop alle auto, inutile dirlo, rivoluzionerà completamente la viabilità.
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