I commercianti: «Ora bisogna vigilare»

7 Marzo 2018

Pettine: speriamo che i politici, come ci hanno garantito, facciano rispettare i tempi del cantiere 

L’AQUILA. «La nostra pazienza e il nostro senso civico sono giunti al termine, come quelle dei professionisti e commercianti che gravitano nella zona interessata dai lavori».
Stefano Pettine, di professione fotografo, che ha lo studio nella parte alta di corso Vittorio Emanuele, è uno dei prigionieri dei lavori per i sottoservizi.
È contento, dopo oltre un mese di fermo del cantiere, causato dai ritrovamenti archeologici durante gli scavi, ma è altrettanto prudente.
«Adesso pretendiamo che tutte le figure professionali coinvolte nell'opera dei sottoservizi, mantengano la promessa fatta, cioè di concludere il tutto in 20 giorni lavorativi», sostiene Pettine, in un post su facebook, «e che i nostri rappresentanti politici, come ci hanno garantito, vigilino sull'avanzamento dei lavori». La parte iniziale del corso, nella zona della Fontana Luminosa, è chiusa e, quindi, nonostante i camminamenti realizzati (un metro dal muro, come prescrivono le normative), non è possibile raggiungere le attività commerciali dalla Fontana Luminosa. Pettine indica le strade alternative: «È conveniente percorrere viale Malta (la via che collega la Fontana Luminosa con via Castello), poi svoltare a destra per raggiungere piazza Regina Margherita, per poi riprendere Il corso percorrendo il tratto pedonale accanto a Palazzo Bonanni. Giunti sul corso, è necessario attraversare la passerella per raggiungere una parte delle attività. Adesso vogliamo che si vada spediti nei lavori, perché di danni ne abbiamo subìti anche troppi. Sappiamo che bisogna portare avanti i lavori, ma non a discapito nostro», conclude Pettine.(v.p.)
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