I commercianti: «Pronti a richiedere il Green pass»

Baristi e ristoratori di Sulmona si sono organizzati per controllare la clientela: «Ma restano dubbi su avvisi informativi o ad esempio sugli accessi per il bagno»
SULMONA. Seduti al bar o al ristorante solo se muniti di Green pass. Da oggi scatta l’obbligo, nei locali al chiuso, di esibire la certificazione che attesti di aver effettuato almeno una dose di vaccino o un tampone nelle 48 ore precedenti.
APP PER I CONTROLLI. I baristi si stanno organizzando. «Non stiamo utilizzando i posti interni», precisa Pierluigi D’Agostino del bar Centrale, «tutto si svolge per lo più all’esterno. Ci siamo però organizzati e abbiamo scaricato l’applicazione per controllare».
CARTELLONISTICA. Molti commercianti sono ancora in dubbio se sistemare fuori dal locale una cartellonistica che informi i clienti sulla necessità di esibire il Green pass.
«Abbiamo scaricati l’applicazione per leggere il QR Code in modo tale da monitorare chi vuole consumare all’interno del bar», afferma Piercarlo Cieri, che insieme al fratello Riccardo gestisce l’Italian Bar a Sulmona, «sappiamo, da quanto letto, che chi deciderà di consumare stando al bancone non dovrà esibire il Green pass. Ma per ora non sappiamo se dobbiamo sistemare o meno dei cartelli per spiegare ai nostri clienti come comportarsi. Vedremo come andrà nei primi giorni e poi decideremo, anche insieme agli altri commercianti».
CLIENTI INFORMATI. Secondo Marcello Lastra del bar Sardi i clienti sono adeguatamente informati e pronti all’utilizzo del Green pass. «Sono stato chiuso per ferie e riaprirò domattina (oggi per chi legge, ndc)», precisa Lastra, «abbiamo sia il servizio al banco che quello ai tavoli, quindi dovremo organizzarci per chiedere di mostrare il Green pass. Siamo certi però che i clienti ci aiuteranno perché sono informati e già sanno che cosa fare. Ma non escludiamo l’eventualità di dover discutere con qualcuno che ne sarà sprovvisto».
PREOCCUPAZIONE MALTEMPO. Finora, con le belle e calde serate, in tanti preferiscono cenare all’aperto, senza quindi dover mostrare necessariamente il Green pass. Ma in autunno cosa accadrà? «Il tempo per ora ci sta assistendo e stiamo per lo più utilizzando l’esterno», dichiara Franco Carfagnini della Locanda Medievale, «ma quando ci sarà il brutto tempo, e soprattutto quando aumenteranno i clienti, saremo costretti a utilizzare gli spazi interni e dovremmo attrezzarci per richiedere a tutti il certificato. Non sarà facile. Vanno chiariti ancora alcuni aspetti: come dobbiamo comportarci con chi è seduto fuori e deve entrare per andare in bagno o per pagare?». (e.b.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

