I commercianti ripiegano su vendite online e asporto

24 Dicembre 2020

Dopo il caos tra zona rossa e arancione a prevalere è l’arte dell’arrangiarsi Fioriscono gli acquisti attraverso vetrine virtuali e le consegne a domicilio

SULMONA. Orario continuato, aperture prolungate, vendita on line, asporto e consegne a domicilio. Commercianti e ristoratori sulmonesi, e non solo, si sono dovuti reinventare in questo periodo di aperture e chiusure a singhiozzo, generate dai provvedimenti governativi e da quelli regionali, spesso in contrasto tra loro. Una situazione che ha portato al paradosso dell’Abruzzo tornato in zona rossa per un solo giorno, con una battaglia di ricorsi al Tar tra Palazzo Chigi e Regione. Così, dopo il caos normativo, gli aiuti arrivati in minima parte e soprattutto in quantità non sufficienti, commercianti e ristoratori hanno capito che conviene arrangiarsi da soli per cercare di salvare il salvabile.
È scattata, dunque, ieri la corsa all’ultimo regalo utile, vista la chiusura di oggi dei negozi imposti dal lockdown natalizio del governo. Così Big Joe abbigliamento ha cominciato con l’orario continuato già da lunedì e ha annunciato l’apertura anche domenicale dopo le festività natalizie.
«Abbiamo aperto da poco il nostro nuovo punto vendita di piazza XX Settembre e con tutte le restrizioni di questo periodo non possiamo che ringraziare i nostri clienti per il calore dimostratoci», spiegano i proprietari. «Da qui la scelta di fare orario continuato e di aprire tutte le domeniche. Noi saremmo stati aperti anche a Natale e Santo Stefano, ma non sarà possibile». Ha cercato di coniugare le limitazioni imposte, il poco passeggio durante la settimana aumentato per fortuna nel weekend, anche la proprietaria di Ekkie' Shoes in corso Ovidio, che ha anche attivato – come altri suoi colleghi – la vendita via whatsapp con consegna a domicilio, tramite la vetrina virtuale di Instagram. Un po’ la stessa cosa che hanno dovuto fare bar, ristoranti e pizzerie, reinventandosi un nuovo ruolo e trasformandosi in altro dai luoghi di incontro e aggregazione che erano davanti ad un buon piatto o ad una bevanda calda. Così, il Club dei buongustai ha offerto il suo menù di pesce per la cena di stasera, con le prenotazioni che sono fioccate nel giro di pochi giorni e che sono stati costretti a stoppare. Stessa cosa ha fatto l’Osteria dell’Arco, ristorante di cucina tipica sulmonese e abruzzese, che ha proposto un ricco menù di piatti della tradizione per il pranzo di Natale a 28 euro a persona. Nel menù brodo con scarola e polpettine, lasagna al forno e agnello abruzzese farcito con patate al coppo.
Senza, poi, contare i vari servizi di consegna a domicilio approntati da bar, pizzerie e paninoteche, una novità per la città, che almeno nel fine settimana, però, qualche frutto deve averlo portato. Prova ne sono anche le società di delivery nate in questi ultimi mesi in città, che hanno dato nuove opportunità di lavoro a molti ragazzi e offerto una spinta in più a un modello di consumo ancora distante da quello di realtà più grandi. Resilienza è ormai la parola d’ordine.
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