I commercianti: serve un patto per la città

12 Maggio 2021

La Confesercenti sollecita un incontro con sindaco e tecnici incaricati per il rilancio del centro storico

SULMONA. La Confesercenti chiede un confronto immediato al Comune sul piano di rilancio del centro storico. Nel dibattito sul provvedimento, che sta tenendo banco in questi giorni in città, irrompe l’associazione dei commercianti che invita il sindaco Annamaria Casini ad avviare subito una discussione su alcuni punti chiave per il futuro di Sulmona. Per Pietro Leonarduzzi e Angelo Pellegrino, referenti di Confesercenti Abruzzo, è necessario un «patto per la città» anche in vista delle elezioni comunali. «Già a gennaio abbiamo sollecitato un confronto con il sindaco, la sua amministrazione e l’architetto Luigi La Civita, sull’idea di riprogettare il centro storico», affermano, «siamo sempre stati convinti che le imprese e il Comune, insieme, possono rilanciare la città e arginare la desertificazione del commercio, dell’artigianato e delle altre attività produttive entro le mura. In questo periodo di crisi assume un ruolo di fondamentale importanza un piano per ridisegnare il centro storico, sia per i contenuti sia per il necessario e positivo confronto tra le imprese e le istituzioni». Il progetto di riqualificazione del cuore della città, affidato a dei professionisti, è ancora in una fase embrionale. Casini, però, ha già annunciato che quanto prima verrà aperta una fase di dialogo con le associazioni e i commercianti che vivono quotidianamente il centro città.
«Non è solo una questione di ridisegnare il centro, bensì di avviare la programmazione di uno sviluppo armonico dell’economia locale che deve essere rinnovata e stimolata con interventi urbanistici e con investimenti», osservano i rappresentanti di Confesercenti, «sia il sindaco, sia la sua amministrazione non hanno mai risposto alle nostre sollecitazioni. È evidente una sostanziale insensibilità rispetto alle problematiche di una città che ha bisogno di uno scatto di orgoglio per riconquistare il suo posizionamento strategico sul territorio». L’associazione, nel sollecitare l’ incontro, ricorda che «i negozi non sono solo una barriera al degrado cittadino, ma anche un volano per l’industria turistica e il principale veicolo attraverso il quale la spesa dei visitatori ricade sul territorio. Il sindaco, l'amministrazione, l’architetto La Civita, debbono rendersi conto che è necessario e non rinviabile ricreare le condizioni e l’ambiente favorevole allo sviluppo delle piccole imprese». (e.b.)
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