I commercianti: tagliate le tasse e facciamo noi le pulizie in centro

23 Giugno 2021

Il caso movida. Ecco la proposta avanzata dall’associazione Sulmona Fa Centro: non dateci colpe Attesa per oggi l’ordinanza con le regole. I residenti tornano a segnalare episodi di inciviltà e degrado

SULMONA. «Non basta ristabilire pulizia e decoro alle gradinate di palazzo dell’Annunziata e quella parte del corso Ovidio presa d’assalto dai frequentatori della movida e bersaglio di alcuni incivili. Vanno fatti controlli accurati lungo le strade adiacenti il corso Ovidio, dove alcuni giovani lasciano traccia del loro passaggio». A chiederlo sono i residenti nella zona adiacente a palazzo dell’Annunziata e in particolare di vico Ospedale, via Corfinio, via Ciofano e via Barbato. «Anche sabato sera siamo stati costretti a subire, fino a notte fonda, non in orario consentito, musica assordante che proviene da bar della zona», protestano i residenti, «come pure ogni notte del sabato alcuni incoscienti, incuranti della loro stessa persona e della loro dignità, lasciano in giro tracce maleodoranti del loro passaggio ed è preoccupante e penoso vedere ragazzini ubriachi per strada. Il nostro non è moralismo», concludono i residenti, «siamo solo preoccupati di certi episodi e sarebbe bene che anche la politica cittadina si svegliasse e guardasse la realtà cosi com’è, senza ipocrisie e senza tentativi di dare copertura a fatti certi e a responsabilità precise, di tanti soggetti».
In attesa dell’ordinanza anti-bivacco, attesa nella giornata di oggi, il sindaco Annamaria Casini prova a rassicurare i residenti ricordando che già sono in vigore norme che regolamentano il consumo di bevande alcoliche, che non possono essere servite oltre l’una. Come pure è vietato, dopo lo stesso orario, la diffusione di musica dai locali. «La norma c’è», sottolinea il sindaco, «basteranno controlli più serrati da parte delle forze dell’ordine e la collaborazione degli esercenti, per evitare situazioni di degrado e di inciviltà come quelle di sabato notte».
Intanto, arriva la proposta dei commercianti del centro storico che chiedono al sindaco di ridurre o azzerare del tutto la Tosap per gli esercenti di bar e pizzerie con tavoli all’aperto, obbligandoli però a fare pulizia dei rifiuti lasciati dagli avventori nello spazio di loro pertinenza o nelle immediate vicinanze, in modo che non si verifichino più le situazioni di degrado come quella con cui si è svegliata la città, domenica mattina. È vero che mancano cestini sufficienti a raccogliere tutti i residui delle consumazioni ma, secondo i residenti, civiltà e buona educazione civica, decoro della persona, imporrebbero di non lasciare tutto a terra.
«Non addossiamo colpe agli esercenti, che pure la loro parte per tenere pulito la fanno», afferma Antonio Cinque, responsabile dell’associazione Sulmona Fa Centro, che riunisce gli esercenti del centro storico. «Diamogli piuttosto un incentivo perché a fine serata tengano tutto pulito e in ordine, così che alcuni luoghi della città non siano sommersi dai rifiuti». (c.l.)
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