I confetti di Sulmona conquistano i paesi baltici

28 Aprile 2015

Il bon bon a base di mandorle è nel paniere dei sedici prodotti tipici abruzzesi da lanciare sul mercato internazionale con il progetto europeo Elma-Tp

SULMONA. I confetti di Sulmona conquistano il mercato internazionale e in particolare quello dei paesi baltici. Il bon bon sulmonese a base di mandorle ha spopolato a Bauska, in Lettonia, nel corso di uno degli appuntamenti del progetto europeo Elma-Tp, per la valorizzazione dei prodotti tipici. Il confetto fa parte del paniere abruzzese, che comprende 16 prodotti tipici che col programma europeo saranno lanciati sul mercato internazionale. La presentazione è stata curata da Agire Scarl (la società consortile che gestisce il Polo di innovazione agroalimentare dell'Abruzzo), uno dei partner italiani del progetto insieme alle società K-Shift e Pixel association. Gli altri partecipanti provengono da Grecia, Turchia, Slovenia e Lettonia. Ognuno di loro ha selezionato una serie di prodotti tipici raccolti in un inventario molto dettagliato, destinato alla loro promozione soprattutto all’estero. «Elma-Tp rappresenta una delle tante potenzialità che il nostro consorzio è in grado di esprimere», interviene l’ad di Agire, Donato De Falcis. «Il progetto si propone di facilitare l’ingresso delle imprese in nuovi mercati esteri attraverso la formazione diretta degli imprenditori coinvolti. Le intenzioni sono apprezzabili perché l’iniziativa abbina alla promozione diretta dei prodotti, il trasferimento del know-how necessario a realizzarli e poi a vincere la sfida della loro commercializzazione nel mercato globale».

Una sfida in cui i produttori di confetti si lanciano a capofitto, forti anche dei successi internazionali del loro prodotto, conosciuto soprattutto nei paesi anglosassoni, come Inghilterra, Stati Uniti e Canada. I prodotti, per l’Abruzzo, oltre al confetto di Sulmona, sono: pasta (fresca e secca), olio extravergine d’oliva, vino (Montepulciano e Trebbiano), genziana, parrozzo, carota Igp del Fucino, conserve di pomodoro, farina di farro, lenticchie di Santo Stefano di Sessanio, zafferano dell’Aquila, tartufo, salsicce sott’olio, arrosticini e formaggio pecorino. Le origini del confetto sono antichissime. Secondo alcune testimonianze esistevano già in epoca romana sempre per festeggiare nascite e matrimoni. Allora era una specie di bon bon, realizzato con anime di mandorle, miele e farina. La fabbricazione del confetto in senso moderno avvenne solo intorno al 1400 con la scoperta delle Indie Occidentali e dello zucchero. In quell’epoca iniziò a Sulmona la fabbricazione dei confetti secondo il criterio odierno, come testimoniano alcuni documenti custoditi nell’archivio del Comune. E nel XV secolo nasceva la lavorazione artistica dei confetti al monastero di Santa Chiara, con l’uso di fili di seta per preparare fiori, grappoli, spighe e rosari. (f.p.)

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