I detenuti faranno lavori di pubblica utilità

3 Ottobre 2020

Accordo tra Comune e dirigenza del carcere per interventi di pulizia e manutenzione a titolo gratuito

SULMONA. Assistenza alle persone in difficoltà (anziani, diversamente abili e invalidi), pulizia delle strade in occasione di eventi particolari, manutenzione dei giardini, delle aree pubbliche e dei siti archeologici. Sono queste alcune delle attività che il Comune di Sulmona e la dirigenza del carcere hanno individuando per i lavori di pubblica utilità da sottoporre a detenuti meritevoli, che stanno portando a compimento il percorso di rieducazione sociale. Si tratta di lavori non retribuiti, ma utili alla comunità. Il progetto entrerà nel vivo nei prossimi giorni con l’avvio dei primi servizi dopo la firma della convenzione tra Comune e casa di reclusione. L’ente si impegnerà a pagare le assicurazioni necessarie, nonché a fornire la formazione adeguata secondo le norme sulla sicurezza sul lavoro e a garantire pranzi al sacco o in attività convenzionate.
La direzione del carcere, invece, attraverso il personale di polizia penitenziaria, provvederà a esercitare la vigilanza solo se eventualmente necessaria o richiesta dal magistrato di sorveglianza. «È un grande risultato per questo ringraziamo il Comune e il sindaco Annamaria Casini per la sensibilità mostrata», ha dichiarato il direttore del penitenziario Sergio Romice spiegando che la convenzione non è altro che un’opportunità in più per una categoria di detenuti che volontariamente e senza retribuzione potranno mettersi a disposizione della comunità nell’ottica della rieducazione e del reinserimento sociale. L’intento del dirigente è quello di promuovere e realizzare interventi di politica attiva del lavoro a favore di lavoratori e persone appartenenti a categorie in condizioni di svantaggio con difficoltà ad inserirsi nel mondo del lavoro, impiegandoli in attività di pubblica utilità per interventi di natura straordinaria. Con delibera di giunta numero 145 del 31 luglio scorso, sindaco e giunta hanno approvato lo schema di convenzione per i lavori di pubblica utilità. Un esperimento del genere era partito già nel 2012. «Inizia così un percorso di interazione istituzionale che sa di storia visto che nel passato ci sono già state esperienze simili», interviene Mauro Nardella della Uil Adriatica Gran Sasso, «sono convinto che sia Sulmona che il carcere, troppo spesso lasciato ai margini, ci guadagneranno».
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