I dipendenti del Cup: "No al contratto con prova di 2 mesi"

Protesta con presidio e raccolta di firme questa mattina per i 32 addetti agli sportelli dell'ospedale San Salvatore: "Sono più di dieci anni che lavoriamo qui". La solidarietà degli utenti
L'AQUILA. "Dirigenti, non siamo delinquenti" e "non toccate il capitolato". Hanno urlato con megafoni e a sguarciagola tutto il loro disappunto e la preoccupazione per il loro futuro lavorativo questa mattina i 32 dipendenti del Cup dell'ospedale San Salvatore. Lavoratori con un'esperienza di 11-12 anni di lavoro dietro agli sportelli del servizio di prenotazione ospedaliero e che ora si trovano in mezzo a una situazione che definiscono "surreale" e "ingiusta". I loro contratti sono passati da tempo indeterminato a sei mesi "con prova di due". L'intervento della Asl avrebbe convinto la società Gpi a fare un passo avanti, facendoli diventare a tempo indeterminato ma sempre con i due mesi di prova. "Ma che prova dobbiamo fare se lavoriamo dietro questi sportelli da anni?", tuonano i lavoratori. La questione è quella legata all'arrivo di una nuova società di gestione del servizio, la Gpi di Trento, che ha preso il posto - avendo vinto un appalto bandito nel 2013 - della cooperativa romana "Capodarco" dal 1° giugno scorso. Ma al suo arrivo ha preteso un cambiamento di contratto, scatenando la reazione dei lavoratori e dei sindacati, che oggi stanno protestando con un sit-in davanti al Cup.
Con loro le Rsu e il sindacato dell'Ugl (mentre a Pescara si sarebbe tenuto un tavolo sulla questione con gli altri sindacati senza il coinvolgimento delle Rsu Ugl, scelta che ha suscitato polemiche e rimostranze da parte della segreteria provinciale), mentre i cittadini e gli utenti del Cup stanno sostenendo i lavoratori (ormai diventati "di famiglia") con una poderosa raccolta di firme. Alle 11 di questa mattina già 300 le firme raccolte in nemmeno un'ora e mezzo di protesta. I lavoratori del Cup respingono la soluzione della Gpi e domani saranno presenti, alle 10 nei locali della Direzione territoriale del lavoro per un tavolo che riunirà tutti gli altri sindacati, le due società (l'uscente e l'entrante) e le parti sociali. "Non faremo alcun passo indietro", mette in guardia Giuliana Vespa dell'Ugl, "e non accetteranno alcun contratto che non sia a tempo indeterminato. L'articolo 4 del contratto collettivo nazionale per i multiserivzi, d'altra parte, non ammette che nel passaggio d'appalto ci siano cambiamenti contrattuali". Intanto la Gpi ha sostituito i lavoratori in "rivolta" con altri dipendenti fatti arrivare da Frosinone, con notevoli disagi nel servizio allo sportello in quanto il sistema informatico utilizzato all'Aquila è diverso da quello da loro solitamente usato. A denunciarlo sono gli utenti stessi, come Carla, che ieri dopo oltre un'ora di fila per prenotare una visita ortopedica ha dovuto rinunciare e tornare oggi.

