I disabili dell’Aias realizzano una statuetta di Ovidio

SULMONA. La statua di piazza XX Settembre riprodotta in miniatura per il Bimillenario di Ovidio, ma anche come autofinanziamento delle attività della scuola. Nasce nel centro diurno Aias la “fabbrica...
SULMONA. La statua di piazza XX Settembre riprodotta in miniatura per il Bimillenario di Ovidio, ma anche come autofinanziamento delle attività della scuola. Nasce nel centro diurno Aias la “fabbrica di Ovidio”, un segno piccolo ma significativo della presenza dei diversamente abili nelle celebrazioni del Bimillenario ovidiano. Ideatore dell’iniziativa il presidente della sezione Aias di Sulmona Sante Ventresca che, grazie alle sue particolari qualità artistiche, è riuscito a realizzare formelle con le quali gli ospiti del centro diurno sono in grado di realizzare la statua di Ovidio in diverse dimensioni, la più grande delle quali raggiunge quasi i 40 centimetri di altezza. «In tal modo i ragazzi non solo esprimono le proprie capacità e le diverse abilità», afferma Ventresca, «ma sono direttamente coinvolti e partecipi di un evento così importante per la città e l’intero territorio».
I lavori sono già esposti in alcuni negozi lungo corso Ovidio, oltre che nei locali del centro diurno, affinché anche i turisti che visiteranno Sulmona possano avere, a fronte di un piccolo contributo che servirà a sostenere le spese per le attività socio-abilitative-formative, il ricordo di un avvenimento e di uno tra i monumenti più celebri della città. Ma mentre arrivano ordinazioni della miniatura della statua di Ovidio da ogni parte, e anche dal Canada, finora dal Comune di Sulmona tutto tace. È lo stesso Ventresca a sottolinearlo.
«La piccola statua potrebbe essere consegnata dal Comune come souvenir alle varie delegazioni ospiti della città per il Bimillenario ovidiano», conclude il responsabile dell’Aias. «Anche perché il ricavato andrebbe a sostenere le attività del centro diurno».
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