I due cuccioli avvistati nella notte

10 Settembre 2023

Il Parco nazionale: «Monitoraggio continuo, non cercate di avvicinare i piccoli»

PESCASSEROLI. Camminano in piena notte uno accanto all’altro. Non solo in montagna o in un’area verde ma al centro della strada di uno dei borghi del parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise. Si spostano da una parte all’altra, forse smarriti perché mamma non c’è più. I due cuccioli che fino a quella drammatica notte del 31 agosto erano con Amarena ora sono soli. Il personale del Parco nazionale, unitamente ai carabinieri forestali, cercano di monitorare ogni loro spostamento. Ma non è facile. Come già fatto da otto mesi a questa parte girano per il territorio dell’area protetta con tranquillità.
Mentre però fino a dieci giorni fa c’era la mamma a proteggerli ora sono soli e per questo il Parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise ha lanciato un appello a tutti chiedendo di procedere a bassa velocità lungo le strade del territorio: «Tenendo fede a quanto dichiarato nei giorni scorsi vi aggiorniamo sulla situazione dei cuccioli che ricordiamo vengono monitorati dal personale del parco e dai carabinieri forestali», hanno spiegato dal Parco nazionale, «sono stati avvistati entrambi in una località del Parco. Non sarà semplice ma contiamo sulla vitalità che finora hanno dimostrato. Ricordiamo a tutti le regole che avevamo già evidenziato nei post precedenti. Chiediamo», continua la comunicazione dell’ente che gestisce l’area protetta, «di mettere da parte la curiosità spasmodica, rinunciando a qualunque idea di andare a vedere come e dove stanno e di non intralciare in alcun modo le operazioni di monitoraggio. In caso di avvistamento fortuito, non tentare per alcun motivo di avvicinarsi ai cuccioli ma segnalare prontamente il luogo al servizio di sorveglianza del Parco (reperibile al numero 0863.9113241) o ai carabinieri (contattando il 112). Chiediamo di procedere a basse velocità lungo tutte le strade».
Il Parco nazionale ha inoltre spiegato che «monitoraggio significa controllo continuo e costante delle aree frequentate dai due orsetti, raccogliendo segni di presenza e tracce del loro passaggio ma il territorio è molto vasto: quindi gli aggiornamenti non possono essere quotidiani. Siamo tutti molto preoccupati per la loro sorte», concludono i responsabili del Parco, «noi un po’ di più». (e.b.)
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