I due roghi, le novità dai testimoni

Indagini forse alla svolta, qualcuno potrebbe aver visto
AVEZZANO. È stata identificata la persona che ha minacciato in piazza Risorgimento Augusto Nanni, proprietario della pasticceria “Le mimose”, in via Monte Velino. Al locale l’altra mattina, intorno alle cinque, è stato dato fuoco con della benzina. Grazie alle testimonianze di alcune persone che hanno assistito al litigio, scoppiato per futili motivi, legati al traffico in centro, è stato individuato l’uomo, avezzanese ma di origine rom, che quella sera ha detto a Nanni «Io ti do fuoco a “Le mimose”». Gli agenti della squadra anticrimine del commissariato, dopo aver sentito i testimoni hanno anche eseguito delle perquisizioni alla ricerca di materiale incendiario, che potesse essere ricondotto all’attentato al bar. Ma le ricerche non hanno avuto esito positivo. I poliziotti, coordinati dal dirigente Paolo Gennaccaro, hanno lavorato per ore anche sulle riprese delle telecamere di sorveglianza che si trovano nella zona in cui si trova la pasticceria, in via Monte Velino, ma finora, in nessuna si trovano elementi utili per dare un volto al responsabile del gesto. La persona che ha minacciato Nanni è stata ascoltata, insieme a un’altra che era con lui durante il litigio, ma per ora, in mano agli inquirenti non c’è nulla che possa effettivamente legare i due episodi. Per questo non ci sono stati fermi e nemmeno denunce. L’attività d’indagine continua a pieno ritmo anche sul caso dell’auto incendiata a Roberto Verdecchia, avvocato e assessore comunale ad Avezzano. Indiscrezioni rivelano che ci siano alcune persone del posto che hanno individuato degli avezzanesi che avrebbero potuto vedere qualcosa la sera dell’incendio. (m.t.)
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