I fedeli ricordano il martirio di San Cesidio

5 Luglio 2020

Fossa, in tanti al villaggio Map per la celebrazione eucaristica presieduta dal cardinale Petrocchi

FOSSA. Tanta gente a Fossa ieri pomeriggio per ricordare i 120 anni dal martirio in Cina di San Cesidio e per i 20 anni dalla sua canonizzazione da parte di Giovanni Paolo II. Il momento clou c'è stato alle 19 con la celebrazione eucaristica solenne, nella chiesa di San Lorenzo (villaggio Map di Fossa), presieduta dal cardinale arcivescovo Giuseppe Petrocchi e con il Nunzio apostolico don Orlando Antonini, padre Daniele Di Sipio, padre Marco Federici, padre Quirino Salomone, padre Nando Simonetti, don Gaetano Chibueze Anyanwu parroco di Fossa. Intorno alle 20 c’è stata la benedizione finale e a seguire un momento di Fraternità francescana offerto a tutti i fedeli. Nella chiesa di San Lorenzo è stata esposta, per l’intera giornata, la pala d’altare, recentemente realizzata in onore di San Cesidio martire dell’Eucarestia dall’artista Gigino Falconi. L’opera verrà donata alla basilica di San Bernardino dove i fedeli di Fossa auspicano venga realizzato un luogo di culto dedicato a San Cesidio. Prima del sisma 2009 la cerimonia prevedeva la celebrazione di una messa al convento di Sant’Angelo d’Ocre e una fiaccolata notturna con le reliquie del Santo fino alla chiesa parrocchiale di Fossa oggi inagibile come pure il convento di Ocre. La strada che collega i due luoghi sacri è ancora interrotta per il pericolo caduta massi.
LA STORIA. Il primo ottobre del 2000 papa Giovanni Paolo II ha canonizzato 120 martiri in Cina, vittime delle ricorrenti persecuzioni che si scatenarono contro la cristianità, in quel Paese, fino al XX secolo. Tra loro(Angelo) Cesidio Giacomantonio, nato a Fossa il 30 agosto 1873 da Giovanni e Maria Loreta Antonucci.. A 15 anni chiese e ottenne di entrare come postulante nel convento di San Giuliano dell’Aquila; la vestizione del saio avvenne il 21 novembre 1891 e cambiò il nome di Angelo in Cesidio. Fu ordinato sacerdote nel 1897 dall’arcivescovo dell’Aquila, Francesco Paolo Carrano e celebrò la sua prima messa a Fossa. Fu assegnato al convento di Capestrano, ma ci rimase poco, perché già nel 1898 padre Cesidio fu chiamato a Roma nel collegio internazionale di Sant’Antonio come candidato alle missioni estere. Il 18 ottobre 1899 – con altri due missionari – partì da Roma per Marsiglia e da lì in Cina dove arrivo il 22 ottobre. Fu ucciso il 4 luglio 1900. (g.p.)
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